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Giada Caudullo, ovvero Hino Natural Skincare



Scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita" Confucio


Come dell'artista sono le opere che "parlano" di lui senza necessariamente che sia lui a parlarne o a parlare di sé, per me un brand è rappresentato, in primis, dai prodotti. Talvolta però può anche essere interessante scoprire qualcosa su chi c'è dietro ad un'azienda e conoscerla un po' meglio attraverso la personalità di chi ne è a capo. E' con questo spirito un po' curioso e un po' divertito che qualche anno fa è nata questa rubrica che prende ispirazione dall'idea del questionario proustiano, con l'augurio che possa essere un'esperienza piacevolmente originale per chi legge.

INTERVISTA: Eleonora Mesiano, ovvero [CHIÒ] skincare



"Scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita" Confucio

Più che in altri settori in quello della cosmesi naturale è facile raccogliere storie di persone che si sono lanciate in questo campo reinventandosi professionalmente. Così l’apertura di una bioprofumeria o la creazione di un’azienda coincide o magari è preceduta da una fase di crisi e di passaggio di vita (la nascita di un figlio, la perdita di un lavoro, una crisi interiore, tanto per fare qualche esempio, ma non solo). Per ri-nascere, bisogna un po’ morire, come succede nel susseguirsi delle stagioni: la primavera segue l’inverno e così via. 
Quante volte avete pensato “mollo tutto e vado a vivere in campagna”? 
Ecco, c’è chi l’ha fatto! Eleonora Mesiano, 39enne di Sulmona, qualche anno fa si è innamorata di un ingrediente cosmetico con il quale ha trovato particolari benefici: la bava di lumaca. 
Ha fatto qualche ricerca e così ha pensato che allevare lumache (in modo cruelty free) potesse essere un lavoro fisico alla sua portata, tanto più che le avrebbe permesso di vivere molte ore al giorno all’aria aperta. La sua azienda di cosmesi naturale si chiama [CHIÒ] Skincare e ha come protagonista una simpatica chiocciola di nome Wendy. Ci sono sogni che sembrano irrealizzabili e altri che cominciano a diventare reali non appena si ha il coraggio di fare un primo passo. Eleonora è partita con pochissime referenze, alle quali si sono aggiunte, proprio di recente, due novità per la cura del contorno occhi. (Io, in fiera, ho acquistato e provato già il suo prodotto di punta, lo STRUC[CHIÒ]  sul quale potete leggere la mia recensione). 
Per carità, ne ho parlato anche negli ultimi articoli dedicati al Sana di quest’anno, il settore della cosmesi interamente naturale è sempre più difficile e concorrenziale (oramai lo conosco bene, seguendolo da almeno dieci anni), non bastano volontà e coraggio, ma questa giovane donna, oltre ad essere bellissima con i suoi grandi occhi da cerbiatto (e vi assicuro che dal vivo ha una pelle da far invidia ad una ventenne!), comunica anche tanta personalità, competenza e voglia di crescere, tutte caratteristiche necessarie per fare tanti altri passi...
Ho pensato che lei fosse una persona davvero perfetta per essere protagonista di una delle mie interviste proustiane che pubblico per conoscere e farvi conoscere più da vicino le persone che ci sono dietro alle aziende. Curiose di conoscerla?
Vi lascio alla sua intervista.

Quale è il tuo prodotto cosmetico preferito?
Il SERUM[CHIÒ], perchè lo porto sempre con me, quando ho bisogno di risollevare le sorti delle mani, che per il lavoro che faccio e non vi spalmassi  una goccia di questo siero sarebbero sempre ferite o screpolate. Mi è utile anche sui capelli, perchè avendoli ricci I baby hair vanno in tutte le direzioni.  Quindi alla fine lo uso sempre, e non prevalentemente sul viso.

E il tuo prodotto make-­up?
La matita occhi, perchè li ho enormi. Adoro il make up, e difficilmente esco senza trucco. Tranne che per il fondotinta: non sopporto nulla sulla pelle del viso a parte il blush, che è necessario perché ho sempre il viso bianco catarifrangente: anche d'estate sono sempre china sui recinti, quindi collo e braccia abbronzate, viso e resto del corpo ultravioletto. Ma va bene così, l'abbronzatura dorata ed uniforme è solo uno sterile stereotipo.

Quale è la tua attuale skincare?
La mattina, quando non ho campionature degli esperimenti del laboratorio, o dei miei spignatti, per la detergenza STRUC[CHIÒ], poi un'idrolato, un contorno occhi, SERUM[CHIÒ] e SUN[CHIÒ]. Se piove la crema viso [CHIÒ]. La sera invece provo i prodotti ecosostenibili che acquisto, in genere provengono dall'estero. Un paio di volte a settimana le maschere. Evito le monouso: in crema uso le sleeping mask, ma prima mi preparo delle maschere con le argille: verde, rosa, gialla, bianca e blu, con polvere di rosa damascena, un cucchiaino di bava di lumaca e idrolato di rosa.

Come è nata la tua passione per la cosmesi naturale?
Per un'esigenza: dopo l'interruzione della pillola concezionale, mi è letteralmente esplosa la faccia, e nulla di ciò che acquistavo in farmacia sotto prescrizione medica mi giovava. Ho iniziato ad analizzare gli ingredienti, per cercare di capire cosa non tolleravo. La cosmesi naturale è stata la soluzione a tanti disagi. Io con la pelle grassa e desquamata? No, erano prodotti sbagliati, aggressivi e pesanti.

Quando hai deciso di farne un mestiere e perché?
Ho studiato Ingegneria Edile Architettura all'università dell'Aquila, ma la mia passione creativa poco si conciliava con il mondo lavorativo, fatto di burocrazia lenta, politica spicciola, senza sogni e unicorni. Per me la creatività, la lettura, la politica (quella bella), la geopolitica sono l'alimentazione celebrale del motore che scelgo di azionare, con un lavoro che mi fa svegliare tutte le mattine piena di stimoli e buoni propositi. La mattina infatti sono la titolare di AGRIMEC, l'azienda agricola dove allevo lumache, libera nella natura, dove mi ricordo che siamo ospiti di questo pianeta che dobbiamo proteggere, e il pomeriggio e la sera, sono Lady [CHIÒ], studio costantemente e ci metto sempre la faccia, perchè per me le persone sono importanti, anche chi non conosco.

Cosa non manca mai nella tua lista della spesa? 
Il caffè sempre e comunque; la pasta e divento tua per sempre; l'uva passa: mentre leggo o studio.

Le tue tre aziende ecobio preferite? 
Latte & Luna, Quantic Licium e Dr. Hauschka. Posso aggiungerne anche una quarta? Potentilla!

I tre blog/canali youtube/instagrammer di cosmesi che segui di più?
Tiaré, wearebioaddictedbio, ibiosegretidibellezzadiclara, il tuo blog, serebio. Non seguo Youtube, ma piuttosto Instagram: blogger/influencer del bio che ho conosciuto e le bioprofumerie mentre, al di fuori della cosmesi, seguo i miei amici, l'archistar Zaha Hadid e la europarlamentare Lia Quartapelle non tanto per le sue idee politiche ma per come spiega le questioni geopolitiche che ci riguardano.

Tratto distintivo della tua azienda?
Una cosmesi semplice, che non segue la moda, ma le esigenze della pelle, attraverso le avventure di Wendy, lumaca suprema del mio allevamento biologico, della tecnologia e della ricerca scientifica. Perchè per me la fantasia è importante, così come la verità e il rispetto della vita a 360 gradi.

INCI o certificazione?
Direi Inci, non credo nelle certificazioni. In realtà pochi ingredienti, di qualità e con formulazioni scelte ad hoc. Quindi tra I due scelgo la “fiducia” di chi se la guadagna nel tempo.
Cosa sognavi di fare da grande?
Sognavo di vivere in un mondo dove la magia el a fantasia rendevano tutto possibile, e lo sogno ancora: parlo con le lumache espero sempre che mi rispondano.

Il tuo motto di vita?
Chi è più forte ha la responsabilità del più debole, non solo di aiutarlo, ma di tutelarlo anche da se stesso.

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CHIÒ srls
Via Montenero 40, 67039 Sulmona AQ
 SITO WEB: www.chioskincare.com
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Per leggere le altre interviste e scoprire altri protagonisti delle aziende della cosmesi naturale 
---> tag "interviste" 

Luigi Panaroni e Lucia Genangeli, ovvero La Saponaria


"Scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita" Confucio

Per chi conosce un po' il mondo della cosmesi italiana, credo non ci siano bisogno di presentazioni, se  si parla di La Saponaria. Anche per me i loro prodotti sono stati i primi che ho utilizzato quando ho cominciato ad usare cosmesi interamente naturale e ancora oggi il loro Shampoo arancio e girasole è un mio #compratoericomprato (ho lanciato su IG questo tag per rivalutare quei prodotti che amiamo e ricompriamo, " a dispetto" delle bacheche invase solamente dalle novità). Tanta passione dietro questa azienda e direi anche amore a tutto tondo, quello di una coppia (ma quanto sono belli questi due?!) nel lavoro e nella vita: Luigi Panaroni e Lucia GenangeliPer chi, però. non conoscesse La Saponaria e i suoi prodotti, può farlo di persona in un luogo fisico a Bologna. Da poco tempo, infatti, hanno avviato il progetto Biostorie. 

INTERVISTA: Simone Dimitri, ovvero Mirodia


"Scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita" Confucio

Ci sono storie in cui il professionale si intreccia così tanto con il personale che dietro un sapone può esserci molto di più che un semplice prodotto da vendere, ma quasi una creatura artistica.... perché del resto l'artigianato non è un forma d'arte, un'espressione di sé? 
E la personalità che c'è dietro è forte e chiara nel caso di Mirodia.

Luci e ombre_Sana 2018_parte 1

Dopo tre anni, sono tornata al Sana quest’anno, nel 2018
E’ stata una toccata e fuga, di domenica, senza un programma prestabilito da seguire.
Mi scuso quindi già in anticipo se non ho fatto un lavoro scientifico di telecronaca sulle novità, ma penso potrete trovarne uno in ogni dove sui social ;-)
Sono cambiate davvero tante cose dal mio primo Sana, nel 2015...

INTERVISTA: Paola Chessa, ovvero Giada Distributions


"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio


Ricordo che "i primi tempi del bio" in Italia, di aziende italiane ce ne erano ancora poche, quasi nessuna nella grande distribuzione, le altre più online che in negozi fisici perché anche le bioprofumerie non erano così diffuse. Erano i tempi in cui certi prodotti, per averli, bisognava ordinarli su siti esteri, soprattutto europei con spese di spedizione molto alte, o addirittura extraeuropei con problemi di dogana. Ve li ricordate quei tempi?
Oggi di cosmesi interamente naturale, biologica o ecobiologica, si trovano molte marche che si possono oramai acquistare tranquillamente su ecommerce nostrani o bioprofumerie locali.
Se ancora alcune "chicche" bisogna procacciarsele all'estero, alcuni marchi stranieri sono oramai reperibili anche qui. Vi siete mai chieste però come sia stato possibile?

INTERVISTA: Francesca Capriglione, ovvero Latte e Luna



"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio

Sono davvero felice del fatto che Francesca Capriglione abbia finalmente raccolto la mia proposta di intervista per questa rubrica dedicata non tanto a cosa ma a chi c'è dietro un'azienda.
Francesca è stata così impegnata nell'ultimo periodo (per fortuna!) che non ci speravo più, ma ci tenevo ad avere il suo contributo sul blog perché Latte e Luna cosmesi ecodermacompatibile, l'azienda di cui lei è titolare, rappresenta per me una delle prime aziende che ho scoperto nella mia avventura nella cosmesi interamente naturale e anche il primo contest che ho vinto.

I "trend" della cosmesi naturale: puntata 3



Reduci dai regali di Natale, confessatelo: avete regalato, a destra e a sinistra, prodotti ecobio nella speranza di "convertire" qualcuno/a fra parenti, amici, conviventi, vecchie zie, fidanzati o aspiranti tali (nella speranza di vedere una reazione positiva) e non solo?
In questa vostra missione, se non avete già incontrato qualcuno dei personaggi delle vecchie puntate di questa mini-rubrica ( le altre puntate: Puntata 1, Puntata 2), ecco quelli della Puntata 3: buona lettura!

INTERVISTA: Francesco Maida, ovvero HPS Milano



"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio

Terza intervista "proustiana" sul dietro le quinte delle aziende italiane che si occupano di cosmesi interamente naturale. 
Stavolta è una realtà che, a sua volta, distribuisce diversi marchi e che ho avuto l'opportunità di conoscere da vicino quest'anno: HPS Milano
Avete presente quei meravigliosi e performanti trucchi ecobio della marca francese Couleur Caramel? Ecco questo è solamente uno dei marchi nella scuderia Hps.
Stavolta, ad essere intervistato è un uomo, Francesco Maida, il titolare di questa azienda milanese, perché chi l'ha detto che la cosmesi debba essere una cosa prettamente femminile?

INTERVISTA: Claudia Lami e Eva Casagli, ovvero Biofficina Toscana


"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio

Continuano le interviste della rubrica per conoscere non tanto "cosa", ma "chi" c'è dietro ad un'azienda.
Dopo Mary Nutricati di Lalei Cosmetica Perfetta, non potevo non intervistare due persone di quell'azienda che dagli inizi ha seguito il mio blog e di cui io ho apprezzato i prodotti ben prima che mi seguisse:-) Ecco a voi Biofficina Toscana o, come spesso vengono soprannominate, le Biofficine: Claudia Lami (Director Research & Development) e Eva Casagli (Director Marketing & Communication).
La particolarità di questa intervista è che è stata fatta separatamente, cioè senza che le due intervistate potessero conoscere le risposte l'una dell'altra, anche se poi ho scelto di impaginarle una sotto l'altra.
La cosa incredibile è  il fatto che spesso abbiano dato risposte simili: indica che fra loro c'è davvero un sentire comune, anche se si evincono personalità diverse :-) 
Mi piace molto lo spirito che c'è dietro le fondatrici di quest'azienda e del team che ne fa parte e anche l'eleganza con cui si pone sul mercato (una nota di merito anche a Nicola Filardi IT & Social Media Manager). 
Il loro entusiasmo e la loro passione è davvero contagiosa, oltre al fatto che è una di quelle aziende che regala sì prodotti alle blogger e youtuber, ma che ne accoglie anche le critiche, i pareri, i suggerimenti che possono farla crescere, anche solamente modificando il formato di una confezione. Non c'è poi soddisfazione più grande poi se i prodotti vengono ricomprati e diventano anche dei best seller fra i più venduti sui siti e nelle bioprofumerie....

I "trend" della cosmesi naturale: puntata 2

Tanto per continuare l'articolo semi-serio di quest'estate che vi suggerisco di leggere per non dover stare a tediarvi con la ripetizione di quanto detto in precedenza https://esidaruc.blogspot.it/2017/08/i-trend-della-cosmesi-naturale-puntata-1.html ecco altre tipologie che si aggiungono a quelle di cui ho già parlato ;-)


Mary Nutricati, ovvero Lalei Cosmetica Perfetta

Nasce una nuova rubrica sul blog Esidaruc.
Sulla falsa riga del questionario di Proust,  ho realizzato delle interviste ad alcune persone che hanno fatto della cosmesi naturale il loro mestiere. 
Dietro la loro scelta lavorativa spesso ci sono storie anche di rinascita personale e soprattutto di passione autentica.  
Una rubrica quindi per conoscere non tanto "cosa", ma "chi" c'è dietro ad un'azienda.

"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio


I trend della cosmesi naturale: puntata 1

Quello che sto per scrivere è un articolo semi-serio, in stile vacanziero, da lettura estiva.
Probabilmente molte di quelle che, come me, utilizzano principalmente prodotti interamente naturali si ritroveranno in quello che sto per scrivere, ovviamente prendete il tutto con un certo grado di auto-ironia, mi raccomando!
Dopo che è passato qualche anno dal vostro annuncio ufficiale al pranzo di Natale, in cui, per mettere fine al solito regalo del kit di prodotti per capelli della nota marca blasonata in televisione dalla modella di turno, confessaste la vostra "conversione" alla fede del "bio", oramai avete maturato una certa competenza fra sperimentazioni su voi stesse, letture su siti, forum, libri e quant'altro.

Una giornata con HPS Milano




Tempo fa ho ricevuto un invito dall'azienda HPS Milano  (@accapiessemilano su IG) per un evento dedicato alle blogger  che si sarebbe tenuto sabato 20 maggio.
Confesso che ne sono rimasta lusingata, ma anche un po' stupita.
Chi mi legge da tempo oramai lo avrà capito che sono piuttosto riservata.
Può sembrare un controsenso avere un blog e non essere né "social" né volersi mai mostrare, né tantomeno fare particolari campagne per avere un certo seguito. 
Mi piace scrivere di cosmesi e questo blog è un modo piacevole per farlo. 
A me interessa  che chi mi segue lo faccia per quello che scrivo e per come lo scrivo, come se leggesse una rubrica su una rivista. Tutto qui.
Ho accettato l'invito di HPS Milano per due motivi: già usavo e uso con soddisfazione alcuni dei prodotti che l'azienda distribuisce; mi hanno scelta rispettando il mio stile e anzi considerandolo meritevole della loro attenzione. Pertanto li ringrazio molto per avermi dato la possibilità di vivere questa interessante giornata nella sede della loro azienda.

All'evento, oltre a me, erano ospiti anche altre blogger: un gruppo ristretto ma eterogeneo quanto a tipologie di canali e approcci alla cosmesi biologica. 
Ve le elenco tutte (in ordine alfabetico) così potrete scoprire i loro canali: 
Glamorous MakeUp Giorgiapril , La Ragazza Dal Vestito GialloMary Cheyenne Nutricatinon solo KawaiiSemplicementeBioSo FashionTheBrunetteMixVanity Space - Elena Rossi
(Spero di non averne dimenticata nessuna, in caso poi l’aggiungo, anzi segnalatemi per favore se non siete state nominate).
Con una ragazza, in particolare, ci seguiamo a vicenda da tempo ed è stato molto bello chiacchierare finalmente di persona, per cui non posso non segnalarvi il suo blog: Francesca di Semplicementebio <3
Ecco, mentre ero lì, seduta in una platea di ragazze, più o meno della mia età, alcune molto più "social" di me, mi sono chiesta: cosa posso raccontare di questa giornata?
In un mondo ipertecnologico in cui oramai la virtualità diventa quasi più importante della realtà, a cosa serve leggere un articolo quando si può avere esperienza diretta di un evento tramite un video di una ripresa live che l’azienda stessa può condividere su youtube, o del materiale informativo replicato a macchia d’olio su web? Potrei, infatti, farvi semplicemente il riassunto di quanto di “istituzionale” ci è stato detto e che probabilmente potrete leggere in altra forma sul loro sito (che vi invito ad esplorare: https://hpsmilano.it/), ma ciò su cui voglio soffermarmi è altro.
Ho scelto di farmi condurre dalle mie impressioni: è attraverso il mio punto di vista soggettivo che voglio parlarvi di questa esperienza del tutto nuova per me.
E voglio parlarvi anche di come, attraverso punti di vista diversi dai miei abituali, io stessa abbia guardato diversamente alcune questioni che riguardano la cosmesi, pur mantenendo magari alcune posizioni, ma scoprendone anche altre altrettanto interessanti, perché questo settore è un ambito di scoperte e apprendimento continuo per me, un percorso del tutto in divenire, come ho più volte avuto modo di scrivere. Vi porto quindi con me in questa avventura, buona lettura!

Londra ecobio

In attesa di capire se la Brexit ci impedirà o meno di entrare e uscire dall'Inghilterra con la stessa facilità di prima, ho pensato di scrivere un articolo analogo a quello che scrissi anni fa su Parigi.
Prima di cominciare a raccontarvi marche reperibili e negozi dove acquistarle, vi racconterò quanto è già cambiato l'accedere all'imbarco: oltre al passaggio sotto i raggi, ci hanno fatto delle foto a mani alzate in una cabina-scan e subito dopo siamo stati sottoposti anche ad una perquisizione manuale sia con le mani che con un altro "aggeggio". I liquidi (e quindi i cosmetici) vanno messi nella loro busta trasparente che è decisamente più piccola delle standard che si trovano in profumeria (ho dovuto trasferire tutti i prodotti, alcuni non ci entravano....) e, al controllo, mi hanno chiesto di fare un test alla crema di Hino natural skincare (di cui mi ero portata dietro la fullsize essendo da 50ml): nhanno prelevato uno "zic" di prodotto e l'hanno messosu una striscetta con un reagente.....forse perché era per loro una marca sconosciuta? forse perché la confezione era "dubbia", essendo aireless?
Ho visto poi una ragazza a cui hanno controllato perfino i  capelli perché li portava raccolti in uno chignon di quelli che vanno di moda ora....
Vi ho detto tutto....
Torniamo quindi a discorsi più ameni: la cosmesi :-)



Intervista a Claudia Lami di Biofficina Toscana

Da anni oramai documentarmi sulla cosmesi è qualcosa che mi piace fare, ma spesso reperire le notizie non è così facile, soprattutto perché spesso le fonti sono approssimative se non addirittura fuorvianti. Alle volte confrontarsi direttamente con le aziende è il modo migliore per avere risposte certe e competenti, ma mi sono resa conto che non è sempre così e che di aziende in cui c'è una vera cognizione di causa dei processi produttivi -complice anche il fatto che molte di esse fanno produrre i propri cosmetici da laboratori terzi- non è poi così facile avere un confronto che non sfoci in risposte vaghe, spesso anche non del tutto esaustive, se non addirittura inesatte. Soprattutto sulla questione "nichel" nei cosmetici, cioè la possibile presenza di un metallo pesante che provoca reazioni in molte persone allergiche ad esso, c'è in giro un'ignoranza diffusa. Come non finirò mai di ripetere, diffidate da chi dice "nei nostri prodotti non c'è nichel per legge"...e ci mancherebbe, non è un ingrediente! Però il nichel è ubiquitario (cioè residui possono comunque essere presenti durante la lavorazione di un cosmetico oppure anche nella natura stessa degli elementi d'origine, benché naturali) e quindi in tracce, anche significative e pertanto potenzialmente allergizzanti per chi soffre di questa allergia, potrebbe essere comunque esserci. Questo vuol dire che, come ho avuto modo di spiegare altre volte, non esistono prodotti "nichel free", ma possono esistere solamente prodotti "nichel tested". Dal mio punto di vista, questo non vuol dire che vanno demonizzati tutti i prodotti che non hanno la certificazione (in realtà non è una vera e propria certificazione ma un test), cioè non è detto che se un prodotto non ha la dicitura "nichel tested" contenga per forza nichel, però la certificazione attesta che i livelli sono al di sotto di una certa soglia e quindi questo dà certezza al consumatore su ciò che sta acquistando.
Nella cosmesi cosiddetta "ecobio", dove l'attenzione al cliente e la cura nei processi di lavorazione è spesso molto elevata, diverse aziende fanno testare i loro prodotti per quanto il nichel. Chi è allergico al nichel sa bene però che, non essendo un'allergia solo da contatto, anche ingerire tutta una serie di cibi ad alto contenuto di nichel scatena la reazione, perciò molte persone, quando leggono che in un prodotto interamente naturale c'è "pomodoro" o "frutti rossi", fanno 2+2=4 e non capiscono come, ad esempio, un "olio di mandorle dolci" possa essere testato al nichel certificandone una quantità <1ppm se le mandorle in sé, come cibo, lo contengono. 
Ho pensato perciò di porre qualche domanda sull'argomento direttamente a chi i cosmetici " li fa" partendo da un'azienda che stimo molto, sia perché da anni amo i prodotti che crea, sia perché credo che le fondatrici siano persone molto  competenti (oltre che innamorate del loro lavoro): Biofficina Toscana  Ecco quindi una mia breve intervista a Claudia Lami con cui diverse volte ho avuto conversazioni di approfondimento sulla cosmesi interamente naturale, visto che è persona davvero preparata e disponibile.  Dopo una laurea  specialistica in Scienze e tecnologie per l'ambiente ad indirizzo agro-forestale, da anni lavora oramai a tempo pieno al laboratorio dei cosmetici della sua azienda, fondata con Eva Casagli.


foto dal laboratorio dell'azienda Biofficina Toscana

Bioprofumeria di città: Lilium

Nella mia esperienza, avvicinarmi alla cosmesi ecobio mi ha permesso anche di incontrare persone con cui ho spesso trovato un denominatore comune e un feeling immediato che non saprei bene spiegare.
In un business sempre più crescente come è quello della cosmesi "naturale", fra tanti canali, blog improvvisati e pieni di inesattezze, fra diverse marche che spuntano oramai come funghi (e su cui ci sarebbe da aprire una grande parentesi....), si trovano, invece, anche realtà di aziende o proprietarie di bioprofumerie che sono persone preparate, persone appassionate, persone, soprattutto persone e con questo voglio dire che nella loro scelta professionale non c'è mai solo un'idea imprenditoriale, ma c'è un percorso che risiede più nella sfera dell'anima che non meramente in quella di una scelta etica o di salute, cioè, a leggere tra le righe di frammenti delle loro storie, anche solo nel loro sguardo, c'è anche e soprattutto un percorso umano ed esistenziale che le ha portate a fare di una passione un mestiere.
Già da un po' ragionavo su questo e sul fatto che finora, scongiuri facendo, di solito le persone o le aziende con cui sono entrata in contatto, sono quelle con cui c'è stata subito una certa sintonia.
Così è stato anche nel mio incontro casuale con Barbara, proprietaria della bioprofumeria Lilium.

Bioprofumeria di provincia: Elisir


Come scrissi nel post dedicato al Sana 2015, uno degli aspetti di questo settore della cosmesi naturale, o più comunemente detta "ecobio", è che è fatta di giovani realtà imprenditoriali di persone altrettanto giovani e piene di sogni che si stanno realizzando.
In un mondo così cupo e in tempi così difficili è bello leggere negli sguardi passione e soprattutto speranza: ammiro molto chi ama il proprio lavoro, è un grande privilegio per chi riesce ad averlo.
La maggior parte degli acquisti di cosmesi ecobio, si sa, è comodo farla online, anche perché magari non tutti hanno la fortuna di avere una bioprofumeria sotto casa.
Alle volte però farebbe piacere, avere magari la possibilità di provare dal vivo anche solo la texture di un fondotinta, ma soprattutto trovare una persona con cui parlare la "stessa lingua" senza che aggrotti le sopracciglia se nomini la parola inci :-)
Ci sono erboristerie che iniziano ad aprirsi alla cosmesi ecobio, ad esempio una storica come Melissa a Torino che nasce come "un'erboristeria con salotto" e che vale, in ogni caso, una visita anche solo turistica perché è un ambiente delizioso dove l'arredamento vintage e i soprammobili ricercati creano un'atmosfera magica all'interno.
In altre grandi città italiane ne ho sperimentata qualcuna ma diventa complicato attraversare tutta Milano o tutta Roma o tutta Bologna per andarci e, francamente, le poche dove sono stata non avevano titolari che mi hanno particolarmente conquistata...
In giro per l'Italia stanno nascendo molti negozi di questo tipo e talvolta se ne trovano nei luoghi più inaspettati dove sono quasi più facilmente raggiungibili, visto che le cittadine di provincia sono rapidamente visitabili. Volete conoscerne una?


Incontrare le aziende al Sana 2015


Eccomi qui a scrivere di nuovo questo post che non so perché mi si era cancellato :-((((
Dunque, quest'anno sono stata per la prima volta al Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale che si tiene ogni anno a Bologna.
Ho fatto una trasferta con andata e ritorno in giornata, pertanto non sono riuscita a visitare molto, ma solamente il padiglione di cosmesi, che è poi quello che più mi interessava.
Essendo passato diverso tempo da questo viaggio credo sia un po' inutile mettermi a raccontare le novità in uscita che ho visto fra gli stand delle varie aziende, visto che, nel frattempo, alcune di queste hanno già lanciato i nuovi prodotti in commercio e lo "scoop" era comunque stato già svelato in ogni dove online da chi è stato alla fiera e ne ha parlato nei giorni immediatamente successivi.
Voglio, invece, parlare della mia esperienza in sé, avendo avuto la possibilità di andare a conoscere di persona chi c'è dietro le aziende dei nostri prodotti preferiti, un privilegio che forse capita soprattutto in questo settore della cosmesi interamente naturale dove le aziende sono per la maggior parte artigianali e non multinazionali.

Natural Style di giugno....con una sorpresa!

Lo sapete, la mia rivista preferita è Natural Style.
E' la mia coccola mensile, laddove mi ricordo e posso acquistarla.
E' l'unica rivista al femminile che oramai compro volentieri. E' l'unica rivista che tratta di argomenti di cosmesi naturale e di uno stile di vita naturale, senza scadere in banalità come altre riviste che noto ultimamente che escono con pochi articoli scritti con "l'acqua calda" del settore, quasi fossero un copia e incolla da internet.
Questa invece è davvero interessante sia per le rubriche che per gli specialisti che vengono ospitati sulle sue pagine.
L'ho scoperta perché -ma anche questo lo sapete- sono una fan della dott.ssa Riccarda Serri che purtroppo non c'è più.

INSTAGRAM @esidaruc