Londra ecobio

In attesa di capire se la Brexit ci impedirà o meno di entrare e uscire dall'Inghilterra con la stessa facilità di prima, ho pensato di scrivere un articolo analogo a quello che scrissi anni fa su Parigi.
Prima di cominciare a raccontarvi marche reperibili e negozi dove acquistarle, vi racconterò quanto è già cambiato l'accedere all'imbarco: oltre al passaggio sotto i raggi, ci hanno fatto delle foto a mani alzate in una cabina-scan e subito dopo siamo stati sottoposti anche ad una perquisizione manuale sia con le mani che con un altro "aggeggio". I liquidi (e quindi i cosmetici) vanno messi nella loro busta trasparente che è decisamente più piccola delle standard che si trovano in profumeria (ho dovuto trasferire tutti i prodotti, alcuni non ci entravano....) e, al controllo, mi hanno chiesto di fare un test alla crema di Hino natural skincare (di cui mi ero portata dietro la fullsize essendo da 50ml): nhanno prelevato uno "zic" di prodotto e l'hanno messosu una striscetta con un reagente.....forse perché era per loro una marca sconosciuta? forse perché la confezione era "dubbia", essendo aireless?
Ho visto poi una ragazza a cui hanno controllato perfino i  capelli perché li portava raccolti in uno chignon di quelli che vanno di moda ora....
Vi ho detto tutto....
Torniamo quindi a discorsi più ameni: la cosmesi :-)



A Parigi, si trovano marche reperibili al supermercato (si trova UNE o SoBio da Monoprix, come noi acquistiamo da OVS); ci sono molti supermercati bio in giro con il reparto di bioprofumeria; in parafarmacia ci sono diverse marche interamente naturali e in alcune ci sono anche gli stand di trucchi come Boho cosmetics; per la città ci si imbatte in tutta una serie di negozi "mademoiselle bio", una catena di bioprofumerie piuttosto chic (spesso, con annesso centro estetico) e anche in qualche store monomarca di Melvita. Insomma, a Parigi, anche senza cercare di proposito prodotti interamente naturali (a meno che vogliate andare da Aromazone e quindi recarvici apposta), la cosmesi bio ed ecobio, di tutte le fasce di prezzo, è un reperibile un po' ovunque.
Ecco, a Londra, mi pare proprio che non sia esattamente così.
Francamente, contrariamente a quello che si può immaginare quando si naviga sui siti di biocosmesi firmata UK,   non ho trovato store fisici così forniti come quelli online stile Naturisimo.
Esiste una catena di prodotti naturali (soprattutto integratori, spezie, tisanerie etc.) che si chiama
Holland and Barret ,  i negozi sono in diversi quartieri. Lì, nel reparto cosmesi, ho notato marche come Dr Organic, Yes to, Burt's Bees (io però ho visto solamente la linea skincare) e i burri labbra Crazy Rumors.
Poi ci sono le catene di negozi di lusso John Lewis (una specie di "Rinascente" italiana o di "La Fayette" parigina) dove, nel reparto profumeria, si vedono alcune marche di prodotti interamente naturali (o quasi). C'è, ad esempio, lo stand  di tutti i prodotti del Dr Hauschka (però, non ho notato prezzi particolarmente  vantaggiosi rispetto all'Italia) e qualche altra marca costosa di cui  forse varrebbe la pena studiare meglio l'INCI. Ci sono poi  una serie di linee di lusso come Liz Earle o REN.
In Italia, secondo me, abbiamo talmente tante marche e linee di aziende ecobio che...non so fino a che punto valga la pena acquistare queste costose in UK. Forse una cosa carina da prendere sono i set di minitaglie che certamente, non essendo reperibili in Italia, diventano  uno strumento utile per farsi un'idea di un prodotto.
Un'azienda interessante, invece, è Neal's Yard Remedies: l'omonimo  negozio monomarca è vicino a Covent Garden, quindi piuttosto centrale rispetto ai giri turistici classici della città, senza dovervici recare apposta. ( qui però ho evitato di fare acquisti....)
Vi suggerisco  Covent Garden anche per un motivo non cosmetico: il negozio di agende Kikki-K.
Per chi è "cartopazza" è un must e, anche per chi non lo è un luogo davvero particolare.
dA non perdere poi  tutti i negozi della catena  Paperchase, il regno della cartoleria (adoro!!!).
Gli inglesi sono fissati con queste cose (ci sono interi reparti per biglietti di auguri perfino al supermercato): carta da lettere, inviti, biglietti di ringraziamenti vari sono obbligatori per qualunque ricorrenza o anche solamente invito ad una festa di compleanno. La formalità è fondamentale per loro!
Gli inglesi sono fissati con la cartoleria, così come con gli utensili per il cakedesign e gli accessori per il pic nic (ne vedrete molti di carinissimi anche da John Lewis).
Veniamo quindi a ciò che vi starete chiedendo: cosa ho acquistato di cosmesi?
Vi deluderò: praticamente quasi nulla, tranne un rossetto di Burt's Bees.
Se c'è, infatti, una cosa che mi è piaciuta molto è lo stand di questa marca che si trova sempre da John Lewis. Fra l'altro, pare che sia la marca di skincare preferita da Emma Stone e quindi mi sembrava carina la coincidenza, dopo aver visto da poche settimane  il film La La Land, poter spulciare tutti i prodotti che lei pare che usi abitualmente (l'ho letto in un'intervista uscita in autunno sulla mia rivista preferita, Natural Style).
Confesso, però, che sono stata quasi mezz'ora a swatchare tutti i lip color di questa azienda perché,  anche se sono reperibili (non tutti) in Italia tramite acquisto online, è difficile capirne da un sito le colorazioni.
Mi sono piaciuti molto i lip crayon che, rispetto ai pochi disponibili su Ecco-Verde,  sono tantissimi e ce n'è anche una versione metallizzata-perlata davvero molto particolare. Infatti, a dirla tutta, esistono  due linee: i lip crayon e i gloss lip crayon. Ne avrei comprati almeno quattro!
Ho saltato, invece,  a piè pari i lip shimmer perché ne ho uno che detesto sia per l'odore mentolato che per la resa sulle labbra. Non mi pare di aver visto lip shine e i lip gloss, ma c'erano, invece, tutti i tinted lip balm e i balsami labbra classici.
I prodotti, però che più mi hanno colpito, forse anche perché non li avevo mai visti neanche su eccoverde, sono stati lipstick, ovvero i rossetti!
Vincitori del premio "Best of Beauty- Allure 2016", del premio "Best of Natural beauty" e di altri premi, hanno un packaging davvero particolare perché è quadrato con una specie di griglia che ricorda gli alverari delle api e permette di vedere sotto il colore che poi sarà lo stesso dello stick. Devo dire che la confezione, pur essendo unica nel suo genere, è un pochino ingombrante rispetto ad altri rossetti (in foto ve lo metto a confronto con uno di Neve Cosmetics e uno di Nabla)...


Le colorazioni, però, sono bellissime e soprattutto la consistenza: è sì quella di un rossetto, ma resta morbida come un balsamo labbra. E' un prodotto molto idratante.
Lontano dall'essere un rossetto di quelli che durano anche dopo aver mangiato, si fonde perfettamente con le labbra e, almeno il colore che ho preso io,  fa un effetto semi-opaco stupendo che comunque dura diverse ore. La composizione è interamente naturale, c'è olio di moringa e olio di lampone; l'odore è delicatamente fruttato, ma discreto.
Io ho scelto il n.530, lily lake. Ho provato a fare uno swatch  da mettervi in foto, ma non rendeva l'idea... così ve lo descrivo a parole, è un rosa-malva stupendo! Solitamente non amo i colori con sottotonofreddo, ma questo è ben bilanciato e quindi sta bene anche a me, l'ho poi trovato adatto alla primavera.
Ne avrei presi anche di altri colori, visto che non si trovano in Italia, ma il prezzo era comunque di 9,90 sterline. Francamente, infatti, non ho visto chissà quale risparmio rispetto ai prezzi in euro sul sito eccoverde, per questo, anche se avrei voluto comprare almeno un paio di lip crayon per le stupende colorazioni e due o tre lipstick, mi sono accontentata di prendere un solo lipstick che sto usando con grande soddisfazione!


Se vivete a Londra e pensate che mi è sfuggito qualche negozio o qualche marca reperibile in giro, fatemelo sapere :-)


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