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Recensione di Concealer di Madara Organic Makeup

Se c'è un prodotto che, nel campo della ecobiocosmesi, è difficile che soddisfi le nostre esigenze estetiche è certamente il correttore (per le occhiaie). Se fino ai 35 anni esistevano esemplari abbastanza efficaci (vedi il n. 08 di Couleur Caramel), dopo quest'età l'equilibrio fra coprenza e inevitabile "evidenziamento" delle rughette d'espressione diventa davvero difficile da ottenere in un unico prodotto. Di tutti i correttori usati in questi anni trovate traccia nel blog tramite la parola chiave https://esidaruc.blogspot.com/search?q=correttore, avevo scritto anche un articolo su quelli per over 35 enni https://esidaruc.blogspot.com/2018/11/correttori-bio-confronto-per-over-35.html dove, ammetto, avevo dichiarato amore al Duo di Mineral Fusion, introvabile in Europa. Orfana di quello, ho sperimentato diverse soluzioni, ho acquistato e provato un correttore in stick di Montalto Bio (di cui vi parlerò) e poi, siccome in estate diventa difficile indossare un prodotto del genere, ho optato, complice degli sconti di luglio, su un correttore liquido: The Concealer di Madara Organic Skincare.

Sana 2019_Puntata 3: Aziende note e meno note


Per me il Sana è l'occasione per conoscere meglio le aziende e chi c'è dietro (cosa che oggi mi sembra ancora più importante verificare nel momento in cui la loro fama spesso le precede in operazione di marketing), salutare quelle che già conosco, scoprirne di nuove.
Per me il Sana è anche un momento di studio e approfondimento, in vista di future recensioni fatte con maggiore cognizione di causa: significa poter avere consigli sul corretto utilizzo di un prodotto, tramite una sorta di consulenza dal vivo, poter porre quelle domande tecniche sulla formulazione a chi di dovere, farmi un’idea concreta di certe referenze prima di decidere o meno se acquistarle.

Luci e ombre_Sana 2018_parte 2

Vi invito a leggere quanto segue come un giochino.
Arrivati alla fine, unite le lettere iniziali dei vari paragrafi e scoprirete un concetto importante....
Ogni lettera rappresenta qualcosa che mi ha colpito particolarmente, non ho parlato di tutto, ma solamente di quello che mi ha colpito. E se vi siete perse l'"editoriale", eccolo qui https://esidaruc.blogspot.com/2018/09/sana2018parte1.html ( ma vi avverto è un po' lungo).

INTERVISTA: Paola Chessa, ovvero Giada Distributions


"Scegli un lavoro che ami, e non lavorerai mai, neanche un giorno della tua vita". Confucio


Ricordo che "i primi tempi del bio" in Italia, di aziende italiane ce ne erano ancora poche, quasi nessuna nella grande distribuzione, le altre più online che in negozi fisici perché anche le bioprofumerie non erano così diffuse. Erano i tempi in cui certi prodotti, per averli, bisognava ordinarli su siti esteri, soprattutto europei con spese di spedizione molto alte, o addirittura extraeuropei con problemi di dogana. Ve li ricordate quei tempi?
Oggi di cosmesi interamente naturale, biologica o ecobiologica, si trovano molte marche che si possono oramai acquistare tranquillamente su ecommerce nostrani o bioprofumerie locali.
Se ancora alcune "chicche" bisogna procacciarsele all'estero, alcuni marchi stranieri sono oramai reperibili anche qui. Vi siete mai chieste però come sia stato possibile?

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