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Prodotti ecobio Biomarina

Da parecchio tempo a questa parte sto utilizzando una serie di referenze di Biomarina, un'azienda italiana ecobiologica che promuove la "bellezza sincera",  un concetto  interessante di canoni estetici e cura di sé.
Come sapete, esprimo il mio parere solamente dopo aver ben testato un prodotto e stavolta mi sono ritrovata con tutti questi finiti (tranne la crema mani ancora in uso) senza aver preventivato che sarei stata nelle condizioni di poter scrivere praticamente un lungo articolo monomarca :-)
Alcuni di questi prodotti di cui sto per parlarvi me li ha gentilmente donati Marina stessa, fondatrice e ideatrice del marchio, che ho incontrato in un paio di occasioni e che ringrazio per la fiducia; la maggior parte, invece, li ho acquistati personalmente nel tempo, approfittando di sconti qui e lì su e-commerce, perché ero curiosa di provarli (chi l'ha detto che una blogger deve per forza aspettare prodotti gratis?).
Devo dire che, come sa chi mi segue, di questa azienda amo molto i prodotti per la cura dei capelli che, secondo me, sono fra i migliori prodotti ecobio in commercio per la haircare. In particolare la MASCHERA INTENSE, un barattolo #compratoericomprato diverse volte,  è uno dei top per me come impacco pre-shampoo. Le profanazioni sono poi floreali e quindi adattissime a questo inizio di primavera.


Impacchi pre-shampoo a confronto: Gyada Cosmetics, Biomarina, ParentesiBio

Considerando i miei capelli (fini e secchi), per me un balsamo districante è "acqua fresca" e da sempre ho usato maschere da lasciare in posa. Di solito, però, le ho sempre utilizzate sotto la doccia, cioè post shampoo, per pettinare i capelli (è impossibile pettinare i ricci da asciutti, senza ritrovarsi con la criniera a leone) e tenerle poi come impacco il tempo in cui nel frattempo lavo il corpo, faccio scrub etc., cioè al massimo 10-15 minuti (o anche meno, se il prodotto mi consente un tempo di posa inferiore, ad esempio con la maschera Omia alla Macadamia che adoro e di cui trovate diverse tracce nel blog). Alle volte, protraggo l'impacco anche oltre il tempo della doccia, ma, in generale, non amo stare con la testa bagnata, quindi generalmente è una pratica estiva.
Da un po' di tempo a questa parte, invece, un po' perché sono usciti alcuni prodotti specifici sul mercato, un po' perché ho notato che è un metodo pratico ed efficace, utilizzo degli impacchi pre-shampoo. Diciamo che, in realtà, lo facevo anche prima, ma arrischiandomi in scomodi paciughi (gli oli sui miei capelli non fanno molto; le erbe ancora non sono capace ad usarle con soddisfazione). Adesso, invece, utilizzo direttamente alcune maschere già pronte, di cui sto per parlarvi, che si possono applicare sia prima dello shampoo, su capelli asciutti, sia dopo, su capelli bagnati.
Io le utilizzo prima del lavaggio su capelli asciutti quando sono in casa e devo fare faccende domestiche o lavorare al computer: applico l'impacco pre-shampoo, metto pellicola trasparente (solamente per far penetrare meglio il prodotto e non farlo seccare all'aria, perché comunque non cola assolutamente) e lo tengo almeno 30 minuti in posa (se non addirittura qualche ora). Poi procedo con doccia, shampoo e un balsamo leggero (giusto per districare i nodi dei capelli).


Luci e ombre_Sana 2018_parte 2

Vi invito a leggere quanto segue come un giochino.
Arrivati alla fine, unite le lettere iniziali dei vari paragrafi e scoprirete un concetto importante....
Ogni lettera rappresenta qualcosa che mi ha colpito particolarmente, non ho parlato di tutto, ma solamente di quello che mi ha colpito. E se vi siete perse l'"editoriale", eccolo qui https://esidaruc.blogspot.com/2018/09/sana2018parte1.html ( ma vi avverto è un po' lungo).

#13 NATURAL HAIRCARE CAPELLI RICCI _Biomarina_inverno 2017-18


Da quest'estate a inizio inverno, finiti tutta una serie di prodotti per la maggior parte low coast (come vi ho fatto vedere nell'ultimo post capellifero), avevo voglia di tornare a prodotti un po' più curativi. Avevo già provato la maschera di questa linea di cui sto per parlarvi e mi ero ripromessa di testarla in combinazione con gli altri prodotti per il lavaggio.
Così, complice l'ultimo black friday su Ecco-Verde, ne ho approfittato per comprare shampoo- balsamo e maschera di Biomarina (hanno un prezzo medio-alto rispetto a quelli che acquisto abitualmente).

#12 NATURAL HAIRCARE CAPELLI RICCI_ Organic Shop, Biomarina, Phitofilos, Biofficina Toscana, Natural Philosophy etc.



Solitamente non uso molti prodotti per i capelli, ma ultimamente mi sono ritrovata ad avere diverse confezioni aperte in contemporanea in casa e che sto pian piano finendo, senza voler acquistare altro. 
Per i capelli non ho avuto una routine costante, complice anche il fatto che, tranne a settembre, sono stata un po' nomade fra diverse case e tendenzialmente ho voluto terminare tutto quello che avevo acquistato o che mi era stato regalato nei mesi precedenti. Mettetevi comode e buona lettura!

#7 NATURAL HAIRCARE CAPELLI RICCI _estate 2016


E con questo post, un po' tardivo, finisco di parlarvi dei prodotti che ho usato quest'estate. Spero vi sia utile visto che i prodotti per capelli si usano tutto l'anno. Ah una cosa, questo è sì un post capillifero ma anche sulle minitaglie, spero quindi che possa esservi doppiamente utile :-)

Prodotti finiti #5


Sono tornataaaaaaaa! Mentre molte di voi -beate!-siete state al Sana, io  ho ripreso le fila del blog dopo la pausa estiva (in cui, come di consueto, ho voluto anche disintossicarmi dalla virtualità) e ho tanti post da condividere con voi.
Comincio con questo e da una carrellata di prodotti finiti (o quasi) che avevo fotografato a luglio, ripromettendomi di parlarvene. Probabilmente uscirà molto a breve un'altra carrellata come questa, di prodotti finiti in estate. Buona lettura!

CAPELLI RICCI_ prodotti Biomarina: amore a prima vista?

Biomarina è un'azienda nata da pochi anni e si è affacciata sul mercato con quello che la proprietaria -Marina, per l'appunto- chiama "bellezza sincera, ha a cuore le donne e ha creato una linea di prodotti certificati Aiab ecobio e anche nickel tested. 

Ho conosciuto Marina al Sana quest'anno, un incontro fugace: io dovevo ripartire e lei era presa dal lancio della sua linea in un evento dedicato alle blogger. Con Marina  ci unisce la stima per la dott.ssa Serri (lei l'ha conosciuta personalmente, io no -ma come sapete mi ha aiutato molto scoprire i consigli di questa dermatologa-) e un approccio alla biocosmesi in un'ottica di ecodermacompatibilità più che in un mero discorso dell' "ecobbio". Della linea Biomarina ho provato la crema light normalizzante che lei mi aveva regalato e che non ha fatto per niente al caso mio, tant'è che l'ho abbandonata quasi subito; mentre poi ho acquistato per conto mio lo scrub corpo che mi è piaciuto molto, come ho già avuto modo di parlare, eleggendolo fra i prodotti top del 2015.
Qualche tempo fa Marina mi ha chiesto se volessi provare i prodotti della sua nuova linea per capelli e io ho accettato. 

Prodotti Top 2015

Buon Anno a chi legge questo mio piccolo blog e ha la pazienza di seguirmi nonostante io sia discontinua e faccia foto pessime (anche quelle che vedrete le ho fatte su quanto di più sconsigliato, ovvero un fondo scuro eh eh). So però che chi mi legge è clemente e più che alla forma è affezionata ai contenuti, perciò inizio con un bel grazie che non ho scritto alla fine del recente anno passato e mi appresto a cominciare il 2016 con una raffica di post arretrati di cui spero sarete felici vista un po' la mia assenza da questi schermi tecnologici :-)
Vengo quindi a scrivere un post  da vera  blogger ovvero "i prodotti top 2015" che poi, da non vera blogger, non sono un elenco dettagliato per categorie, ma solo una sintesi di pochi prodotti "scoperta" o "riscoperta" di quest'anno.

Incontrare le aziende al Sana 2015


Eccomi qui a scrivere di nuovo questo post che non so perché mi si era cancellato :-((((
Dunque, quest'anno sono stata per la prima volta al Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale che si tiene ogni anno a Bologna.
Ho fatto una trasferta con andata e ritorno in giornata, pertanto non sono riuscita a visitare molto, ma solamente il padiglione di cosmesi, che è poi quello che più mi interessava.
Essendo passato diverso tempo da questo viaggio credo sia un po' inutile mettermi a raccontare le novità in uscita che ho visto fra gli stand delle varie aziende, visto che, nel frattempo, alcune di queste hanno già lanciato i nuovi prodotti in commercio e lo "scoop" era comunque stato già svelato in ogni dove online da chi è stato alla fiera e ne ha parlato nei giorni immediatamente successivi.
Voglio, invece, parlare della mia esperienza in sé, avendo avuto la possibilità di andare a conoscere di persona chi c'è dietro le aziende dei nostri prodotti preferiti, un privilegio che forse capita soprattutto in questo settore della cosmesi interamente naturale dove le aziende sono per la maggior parte artigianali e non multinazionali.

Prodotti nichel tested


In questo blog ho voluto parlare della questione del "nichel tested" in cosmesi e raccogliere una mappa di aziende e linee di aziende di prodotti interamente naturali per aiutare le persone che vogliono conciliare l'attenzione all'INCI alla propria allergia al nichel.

Se sei capitata/o su questo post è perché sei allergica/o al nichel o vorresti saperne di più?


PRIMA DI ANDARE DIRETTAMENTE ALLA MAPPA, TI PREGO DI LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTO QUELLO CHE HO SCRITTO QUI SOTTO! GRAZIE!

Ecco io non posso e non voglio dare informazioni rispetto alla questione medica dell'allergia, perché sarebbe davvero un discorso troppo complesso e fuorviante. Questo non è un blog medico o di divulgazione scientifica. E' un blog come tanti altri in cui una persona qualunque scrive le proprie esperienze e conoscenze in fatto di prodotti di cosmesi e non solo. 
Sull'allergia al nichel, voglio dire solo alcune cose generali di base, a seguito della mia esperienza in merito, che spero possano esservi utili:
-l'allergia al nichel va diagnosticata da un allergologo attraverso degli esami specifici. Diffidate da test fatti in farmacia o erboristeria. Gli unici esami validi sono in primis il patch test (semplici cerotti da tenere applicati per 72h), il prick test e eventualmente anche l'analisi delle lge (tramite analisi del sangue) prescritti da un medico allergologo. 
- l'allergia al nichel è da accumulo, quindi le reazioni dipendono molto anche da quanto si è intossicati e ognuno ha reazioni diverse: c'è chi la manifesta tramite reazioni cutanee anche gravi, chi attraverso l'apparato gastrointestinale, o magari attraverso mal di testa fortissimi, chi con tutte queste e altre reazioni assieme.
- è un tipo di allergia molto subdola perché il nichel è un metallo ubiquitario che è presente in tracce praticamente ovunque. Si trova in moltissimi oggetti, ma anche cibi: non esiste allergia da contatto e allergia alimentare, le due cose vanno di pari passo. Sappiate quindi che se avete reazioni della pelle, dovete stare attente in contemporanea ai cosmetici,  ai detersivi (soprattutto per il bucato), ai tessuti degli abiti, ma anche all'alimentazione, perché tramite i cibi assumiamo nichel: ciò dipende dal tipo stesso di alimento (quindi anche se "bio" non conta, potrebbe contenere di per sé nichel), dal terreno, e anche da come viene cucinato (no pentole inox, alluminio etc. ma solo pentole con dicitura "nichel free").
Non mi dilungo oltre, perché non  sono la persona adatta né questa è la sede per farlo, anche perché questo non vuole essere un blog che si occupa specificamente di allergia al nichel. Spero solamente di aver dato spunti punti per poi approfondire per conto proprio.

Molti dimenticano purtroppo che la  pelle non è solamente un fatto di estetica, ma anche di salute.

Se avete il sospetto di avere l'allergia al nichel o altre allergie, ANDATE DA UN MEDICO LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA E SPECIALIZZATO IN ALLERGOLOGIA-IMMUNOLOGIA possibilmente competente su questo tipo di patologia specifica, che vi prescriverà le analisi necessarie e potrà quindi fare una diagnosi relativa al vostro caso e vi seguirà in base alle vostre patologie.

Per quanto riguarda i cosmetici, la prima cosa da chiarire  rispetto alla questione "nichel"è la seguente:

NON ESISTONO PRODOTTI NICHEL FREE MA SOLAMENTE NICHEL TESTED
Per legge, il nichel non è un ingrediente che si può mettere all'interno dei prodotti, quindi se chiederete ad un'azienda se c'è nichel nei loro cosmetici e questa vi risponderà di no, beh questa è una risposta ovvia, anzi diffidate da chi scrive o dice "nichel free" perché è una dicitura vietata per norma di legge!
Inoltre, per un soggetto allergico al nichel, il fatto che in un cosmetico non ci sia nichel come ingrediente, non è garanzia che possa comunque essercene sotto forma di residui, per contaminazione, tipo di lavorazione (magari sono stati impiegati macchinari di metallo) etc, visto che il nichel è un metallo ubiquitario.
Le percentuali tollerate da un soggetto allergico sono solitamente al di sotto di una certa soglia, perciò, a discrezione dell'azienda, può essere fatto un test sui singoli lotti di un prodotto: questa analisi attesterà la verifica che il quantitativo di nichel eventualmente presente sia in percentuali minime e quindi tollerate.
Pertanto, sulla confezione, a conferma dei test eseguiti, troverete scritto "nickel tested" o "nichel tested", o testato al nichel etc. (deve esserci la dicitura, non fidatevi sulla parola del venditore).

Notate bene, il fatto che ci sia scritto "dermatologicamente testato", invece, non vuol dire che sia nichel tested. 

Solamente la scritta "nickel tested" o "nichel tested" garantisce una  soglia di nichel al di sotto del valore di <5ppm (che è il massimo consentito per legge); alle volte c' è anche scritto specificamente "nickel tested <1ppm" oppure "nichel tested <0,0001%". Esistono inoltre anche prodotti testati  a più di un metallo pesante, ad esempio "nichel-cromo-cobalto tested".

Ovviamente se avete un tipo di allergia specifica ad altre componenti o se anche soglie maggiori di <5ppm non vi sono consentite, dovete prendervi voi la responsabilità del vostro caso singolo e quindi sarà vostra cura leggere attentamente tutti gli ingredienti (INCI) , mettervi in contatto con le aziende per richiedere maggiori informazioni rispetto al vostro caso specifico e, in ogni caso, seguire le indicazioni che vi ha dato il vostro medico, non affidandovi certamente a internet o ad un blog qualsiasi come il mio o quello di chiunque altra.

Ecco un link molto completo che spiega cosa si intende per "nichel tested":

E altri di approfondimento:

Ricordo poi che chi è allergico dovrebbe fare attenzione anche ai tipi di tessuti che indossa (prediligendo tessuti naturali come cotone o lino 100%), ai colori dei tessuti (scegliere soprattutto colori chiari ed evitare in particolare il nero e il blu oppure affidarsi a linee certificate) e anche ai detersivi (sceglierli nichel tested). Sulla mia esperienza con i tessuti avevo scritto un post tempo fa che magari vi è utile: http://esidaruc.blogspot.it/2015/05/cose-che-sto-imparando-i-tessuti-e-la.html 


I PRODOTTI NICHEL TESTED DI FARMACIA 
Non è detto che chi è allergico al nichel abbia necessariamente reazioni sulla pelle, in ogni caso è comunque l'organo più esteso del nostro copro e attraverso di essa assorbiamo le sostanze che ci mettiamo sopra.
Nei casi gravi o nelle reazioni forti, è bene affidarsi a chi di dovere e usare, in alcune occasioni, anche  pomate farmacologiche prescritte dal proprio dermatologo.
Per un uso quotidiano, invece, farmacisti e anche dermatologi consigliano marche nichel tested, in prevalenza reperibili in farmacia come Bionike oppure alcuni prodotti della marca Avène (la linea Toleriane, ad esempio http://www.avene.it/_attualita/tolerance-extreme-nickel-tested.html) o Euphidra, che sono le più blasonate.
Confesso che non conosco bene tutte le marche di questa tipologia.
Personalmente non uso questo tipo di prodotti perché sono sì nichel tested, ma a ben leggere l'INCI contengono anche tutta una serie di ingredienti che io, per una mia scelta del tutto personale, non voglio usare sulla mia pelle!
Dal mio punto di vista, ho imparato che:
"Non tutto quello che è testato, è ciò che c'è di migliore in commercio".
Poi ovviamente ciascuno fa le proprie scelte e predilige le aziende che preferisce.
Io qui parlo della mia della mia scelta, della mia esperienza, in base al mio caso specifico.

LA MIA SCELTA DI USARE PRODOTTI INTERAMENTE NATURALI 
(BIO, ECOBIO, etc.)
Dal mio punto di vista e in base alle ricerche che ho fatto io, la qualità di un prodotto non è fatta solo dal fatto che sia nichel tested, ma anche dagli ingredienti che contiene e da come vengono formulati.
A ben leggere l' INCI, non è detto che un prodotto nichel tested non abbia poi tutta un'altra serie di ingredienti  dannosi per la pelle o la salute.
Nonostante questo, non bisogna farsi ingannare neanche dal marketing dei prodotti "senza questo o quest'altro":  un prodotto, per essere valido  non basta che sia "senza petrolati", "senza qualcosa". Non è detto che un prodotto "con argan bio", sia "bio", cioè magari contiene argan bio, ma il resto degli ingredienti non lo sono affatto.
Il punto non è solo e non è tanto "cosa non c'è in un prodotto", ma "cosa c'è": la natura e la qualità degli ingredienti, i test che sono stati effettuati, le certificazioni, tutto conta.
Ovviamente per prodotto naturale non intendo lo spignatto qualsiasi di chi si mette sulla faccia un paciugo casalingo.
Per chi volesse approfondire il discorso "INCI", esistono alcuni siti di riferimento dove si può cominciare ad informarsi ed essere più consapevoli non solo per capire cosa un prodotto "non" deve avere, ma soprattutto cosa dovrebbe contenere  per avere una formulazione valida.

Per cominciare, vi segnalo i principali:

Inoltre vi suggerisco anche di scoprire il concetto di ecodermacompatibilità coniato dalla dott.ssa Riccarda Serri, fondatrice di Skineco e questa interessante intervista alla dott.ssa Pucci Romano che l'ha succeduta come presidente dell'associazione: http://www.huffingtonpost.it/pucci-romano/dietro-una-crema-ce-di-piu_b_4560659.html

Veniamo quindi al ragionamento che ho fatto io: se per acquistare prodotti nichel tested dovrò andare a cercare marche di nicchia e "particolari",  perché non cominciare ad orientarmi verso prodotti di aziende che, oltre all'attenzione al nichel, hanno cura di non mettere ingredienti sintetici, come paraffine e siliconi oppure ingredienti addirittura dannosi per la salute?

Fra l'altro, molte aziende che fanno prodotti interamente naturali,  effettuano anche test per certificare che i loro cosmetici abbiano quantità infinitesimali di nichel, per cui hanno certamente una particolare attenzione sia alla qualità del loro prodotto finito, sia ai consumatori che ne fruiscono.

Per chi è allergico al nichel, il criterio della scelta è sempre quello di controllare le confezioni e verificare che ci sia scritto "nichel tested" perché il test va effettuato sui singoli lotti di prodotto, tuttavia, quando si acquista un prodotto interamente naturale, è bene tenere presente il fatto che:

"Non tutto quello che è naturale è bene e non è dannoso"

La tollerabilità di un prodotto, a prescindere dalla questione del nichel e anche a prescindere se sia naturale o meno, è sempre un discorso molto soggettivo. Personalmente mi trovo bene con prodotti interamente naturali (che poi bisogna capire bene cosa si intenda per "bio", conoscere le  certificazioni, le aziende, sapere leggere gli inci etc.) ma non è detto che tutto quello che sia naturale vada bene per tutti (c'è chi magari può ritrovarsi allergica perfino alla camomilla!).
I prodotti naturali (che, ripeto, non sono lo spignatto, cioè il paciugo casalingo di verdure e frutta messe sulla faccia!) non sono la panacea, bisogna sempre cercare quelli più adatti al proprio tipo di pelle e alla propria problematica. Inoltre, è  sempre bene sempre tenere presente se, oltre al nichel, si hanno altre allergie specifiche.

"Quello che può andare bene per me, può non andare bene per te"

Quindi cercate comunque sia di fare attenzione.
Considerate che, se avete la pelle particolarmente sensibile e se siete soggetti allergici, anche ingredienti apparentemente innocui come un olio essenziale da piante, o l'alcool o l'aloe, quindi anche qualcosa di naturale potrebbe darvi una reazione. Pertanto è sempre bene testare prima il prodotto in un angolo di pelle prima di spanderlo su tutto il viso o il corpo (questo vale anche per i soggetti non allergici, è una buona norma per tutti) e, se notate una particolare reazione, sospendete immediatamente l'uso di quel prodotto e se poi, nel giro di poco tempo, la reazione non passa, rivolgetevi al vostro medico.

Qualche accortezza...

Considerate che i prodotti interamente naturali necessitano di alcune accortezze nell'utilizzarli, proprio perché maggiormente deperibili. Vanno conservati con cura evitando proliferazioni batteriche (soprattutto per quanto riguarda i trucchi), in luoghi freschi e asciutti (quindi, ad esempio, facendo attenzione che non vada acqua dentro la confezione durante la doccia). Considerate che un olio irrancidito o una crema andata a male fanno certamente male alla salute e potrebbero creare delle reazioni cutanee. Bisogna quindi sempre verificare che il prodotto non sia scaduto quando supera la soglia del PAO (cioè il numero di mesi, specificati sulla confezione, entro i quali è preferibile utilizzarlo una volta aperto) e verificare se cambia odore, colore o consistenza. Se ciò avviene, meglio buttarlo; in caso contrario, soprattutto per quanto riguarda il makeup ben conservato e poco utilizzato, si può proseguire nell'utilizzarlo, ma sempre facendo molta attenzione. E' buona norma anche acquistare prodotti ben chiusi perché anche le confezioni nuove potrebbero, se conservate male nei magazzini o aperte nei negozi, contenere prodotto già andato a male. Senza allarmismi, ma con qualche accortezza che pian piano diventerà un automatismo, l'approccio ai prodotti interamente naturali è diverso rispetto a quello con i prodotti tradizionali.

NOTA BENE: sul blog non troverai solamente recensioni di prodotti nichel tested perché io uso anche altri prodotti Sul perché di questa mia scelta puoi leggere IN FONDO A QUESTO POST  il motivo e approfondire la filosofia di questo mio blog, altrimenti puoi andare direttamente alla mappa.

Grazie per aver letto fin qui. Per andare alla mappa, clicca l'immagine:
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PERCHé IO, PUR ESSENDO ALLERGICA AL NICHEL, NON USO SOLAMENTE PRODOTTI NICHEL TESTED?
E' un discorso certamente complesso, cercherò di spiegarlo sperando che non sia fuorviante.
Ovviamente la mia è una mia scelta del tutto soggettiva  in base al mio caso specifico e alla mia esperienza, quindi può non valere per tutti.
Io non sono un medico, non sono né una dermatologa né un'estetista, né tantomeno un'allergologa o specializzata in chimica o cosmetologia. Le mie scelte in fatto di prodotti e tutto quello che scrivo su questo blog è frutto di mie valutazioni personali, in base a come sono io e a quella che è la mia esperienza personale del tutto soggettiva, le mie conoscenze del tutto in divenire. Quindi un prodotto con cui io mi sono trovata bene e che reputo valido per me, per un'altra persona può non esserlo o addirittura essere deleterio, perché ogni organismo è diverso da un altro, così come la tollerabilità personale.
Purtroppo c'è tanta disinformazione  e chi è allergico al nichel neanche conosce che esistono moltissime marche di cosmesi ecobio, ad esempio, che sono anche nichel tested, mentre invece, nella cosmetica tradizionale ci sono pochissime aziende nichel tested (e che, invece, spesso hanno INCI davvero discutibili).
Per uso quotidiano io ho scelto di usare prodotti interamente naturali sia testati al nichel che non, perché studio molto e oramai conosco bene le ditte e approfondisco il modo in cui lavorano.
Il mio suggerimento quindi è informatevi, studiate, confrontatevi con il vostro medico e con altre persone esperte del settore cosmetico, imparate ad ascoltare anche il vostro corpo e la vostra pelle.
Poi ovviamente ognuno è libero di scegliere ciò che vuole e sperimentare ciò che preferisce, ma se non conosce, è difficile che possa veramente fare una scelta libera e consapevole. 
Come avete letto qui sopra, molte aziende che fanno prodotti interamente naturali effettuano i test per certificare che i loro cosmetici abbiano quantità infinitesimali di nichel, anzi mi sembra che, in questo settore, ci sia una particolare attenzione alla questione o, se non altro, al fatto che i consumatori possano essere rassicurati da questo punto di vista (anche il marketing conta, per carità).
Tuttavia, con l'esperienza ho imparato un paio di cose. In primis, molte aziende italiane che si stanno affacciando a questo settore, pur avendo magari degli standard rispetto a scelta di materie prime e tipo di lavorazione che comunque mantengono bassi i livelli di contaminazione di metalli pesanti (che per legge devono comunque essere al di sotto di una certa soglia), non hanno ancora scelto di investire denaro nel test che comunque ha un costo e deve essere effettuato sui singoli lotti per avere l'autorizzazione ad apporre sulle singole confezioni la dicitura "nichel tested".
In secondo luogo, questa dicitura è quasi esclusivamente italiana, anche perché in Italia la normativa sulla cosmesi interamente naturale e le certificazioni (che sono davvero tante) è un discorso davvero complesso, mentre all'estero è maggiormente regolamentato con criteri restrittivi già nelle certificazioni biologiche.
Ci sono poi tutta una serie di aziende "storiche" del settore che, invece, non sentono proprio la necessità della certificazione, visto che la consapevolezza del processo di produzione e l'esperienza empirica sui grandi numeri di consumatori anche allergici che negli anni non hanno mai avuto problemi con i loro prodotti, a loro è sufficiente e non fa sentire la necessità di certificare e eventuali tracce di metalli pesanti in essi eventualmente contenuti. 

A proposito di ciò, vi copio la posizione di Weleda:

Dal sito di WELEDA http://www.weleda.it/dialoga_con_esperto/):  <<Il nichel, impiegato soprattutto nella cosmesi decorativa (trucchi) in qualità di oligoelemento sinergizzante, non fa parte degli ingredienti impiegati nei cosmetici Weleda. La garanzia per l’assenza di  queste sostanze nei nostri prodotti per l'igiene e per la cura di viso e corpo è data dalla certificazione NaTrue che le esclude dalla lista degli ingredienti ammessi di origine minerale. Essendo una sostanza praticamente onnipresente un cosmetico potrebbe in teoria contenere tracce di nichel proveniente: - dalle materie prime - alcuni vegetali, soprattutto radici ne contengono naturalmente percentuali infinitesimali - dai macchinari di produzione – ma di solito sono di acciaio inossidabile, un metallo che ne contiene pochissimo - e dall’ambiente - può essere contenuto anche nell’acqua, ma in quantità assolutamente irrilevante. Le quantità di nickel derivanti da queste fonti sono però molto inferiori al limite di sicurezza (1ppm) che è la soglia minima oltre a cui si manifestano reazioni cutanee nelle persone allergiche al metallo. La dicitura nickel free o nichel tested può essere attribuito solo ai cosmetici che in ogni lotto di produzione vengono sottoposti alla misurazione della quantità di Nichel con un sistema in grado di rilevare quantità molto inferiori a questo limite di sicurezza.  Per i seguenti tre motivi Weleda ha deciso di non eseguire questo costoso test su ogni lotto di produzione: - l’accurata analisi delle materie prime secondo le regole della farmacopea esclude a priori l’impiego di vegetali contaminati con metalli - processi riguardosi di lavorazione con tecnologia moderna e con macchinari ammessi per la produzione farmaceutica minimizzano il rischio di reazioni del prodotto con strumenti o macchine, mentre l’impiego di confezioni in vetro, PET e tubetti farmaceutici coperti di resina, impedisce il contatto del prodotto con contenitori in metallo - la tollerabilità dei prodotti per la cura e l’igiene di viso e corpo Weleda per persone allergiche al nichel è confermata da oltre 80 anni di esperienza. >>

In generale, mia opinione personale (sulla base della mia esperienza diretta di anni di utilizzo di prodotti bio ed ecobio anche non certificati nichel tested), le aziende che hanno ottenuto certificazioni ecobio di un certo tipo (penso ad esempio alla certificazione BDHI, una delle più "rigide" in materia di prodotti ecobio) e che sono già rientrate in una serie di criteri quanto a scelta delle materie prime, formulazione  e tipo di lavorazione che garantiscono livelli di contaminazione molto bassi, sebbene non esplicitamente certificati per quanto riguarda il nichel (la certificazione certifica comunque qualcosa che esiste già nel prodotto, cioè bassissime percentuali di contaminazione). E' perciò raro che  prodotti di questo tipo diano problemi, ma poi ovviamente la risposta di ognuno è soggettiva.
Certamente prodotti 100% organici formulati secondo tutta una serie di criteri di altissima qualità tendono a non avere tracce di metalli pesanti, però sappiamo che ci sono ingredienti del tutto naturali o piante che intrinsecamente ne contengono (basti pensare all'argilla ricca di oligoelementi fra cui il nichel), quindi bisogna comunque fare attenzione.
Con prodotti interamente naturali non intendo poi il "paciugo" o spignatto fatto in casa, e neppure la prima ditta cosmetica che si spaccia per naturale senza alcuna certificazione o di cui, a leggere l'INCI, c'è ben poco di ben formulato, sia chiaro! E per ben formulato non intendo necessariamente prodotti esclusivamente fatti con ingredienti naturali, perché comunque esiste anche una chimica verde molto interessante.

Nella mia esperienza personale, tranne rari casi (magari per la presenza di aloe che nel tempo ho scoperto sensibilizzarmi, oppure per qualche pigmento etc.), prodotti interamente naturali  -benché sprovvisti della certificazione specifica riguardante il nickel ma magari certificati come ecobio, o  anche semplicemente consigliati come ecodermacompatibili da Skineco, non mi hanno dato particolari reazioni e anzi ho lenito un'orticaria allergica grazie a prodotti ecodermocompatibili come la pomata prima pelle di Latte e Luna, prescritta anche da dermatologi (da quando ho cominciato ad usarla io, nel frattempo l'azienda, ha effettuato i test e ora la prima pelle al 30% porta la dicitura "nichel tested <0,0001 %). Ad esempio, poi, mi sono sempre trovata benissimo con i prodotti makeup di Couleur Caramel che è un'azienda ottima. Questa è ovviamente la mia esperienza del tutto soggettiva, ci tengo a specificarlo.

Non consiglierei mai ad una persona con allergia al nichel di fare la mia stessa scelta: potrò sempre e solo consigliarle di utilizzare esclusivamente prodotti in cui c'è esplicitamente la scritta nichel tested anche perché l'allergia al nichel non ha tutte provoca una reazione immediata, anzi, proprio perché è un'allergia da accumulo.

Fate voi le vostre valutazioni e consultatevi con il vostro medico.

Personalmente trovo utile il suggerimento di Barbara Righini sul sito Saicosatispalmi: <<...si è parlato di cosmetico nichel tested e qualcuno è rimasto dubbioso su come funzioni la questione. E' molto semplice: il nichel in quanto tale non è un ingrediente cosmetico, cioè non può venire aggiunto ad un prodotto. Non esiste quindi un limite di utilizzo, perché non si può proprio usare.
Se il nichel non si può usare, perchè allora ci sono cosmetici nichel tested? Perchè qualche molecola di nichel può risultare come residuo di lavorazione. I cosmetici sono realizzati in turboemulsori di acciaio, che può rilasciare qualche traccia di nichel. Probabilmente anche la nostra lavatrice ne rilascia...Alcune aziende fanno testare a campionatura i propri prodotti per dimostare al consumatore che la presenza di nichel è infinitesimale, altre invece no. Ma queste ultime non per forza hanno prodotti che contengono dosi più alte di nichel! In negozio vengono parecchie clienti allergiche al nichel, e constatiamo che sono in grande aumento. Le prime volte che le vediamo suggeriamo di iniziare con prodotti nichel tested e se si trovano bene di osare anche con altri: di solito va tutto bene anche con questi>>.

In generale, se volete avventurarvi nell'uso di cosmetici interamente naturali, anche senza la dicitura nichel tested, scegliete con cura le aziende, magari affidandovi, se siete inesperte, a quelle con  le certificazioni più restrittive (sì dovete iniziare a studiare e conoscerle), mentre, in generale, se vi affidate a prodotti interamente naturali, prestate assolutamente molta attenzione a erbe lavanti o tintorie, argille oppure certi pigmenti nel makeup perché queste tre voci spesso contengono nichel.
Ecco, su prodotti che contengono questo tipo di ingredienti preferisco anche io affidarmi a ditte che vendono prodotti Nichel Tested.





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