IMPACCHI PRE-SHAMPOO: gli oli#1


Quando il capello è completamente disintossicato da prodotti siliconici (e quindi sarete nella fase in cui probabilmente vi sembrerà nel peggior stato possibile rispetto a prima del passaggio all’ecobio), allora potrete iniziare a fare degli impacchi pre-sciampo che servono proprio a ridare nutrimento ai vostri capelli, ora sono pronti a riceverlo.
I siliconi, infatti, non fanno altro che avvolgere i capelli di un apparente stato di bellezza, ma poi sotto quell’aspetto superficiale, il vero stato dei capelli è fortemente indebolito come potrete notare dopo la disintossicazione. E’ arrivato il momento di nutrirli.

Premetto e specifico che io ho i capelli fini e ricci, tendenzialmente secchi e non li ho mai tinti.
In generale comunque prodotti ecobio vanno bene anche a chi  ha i capelli tinti perché è un modo per nutrirli profondamente, anche se l’ideale sarebbe evitare decolorazioni di qualsiasi genere e tinte chimiche, privilegiando colorazioni con sostanze naturali come l’hennè.
Sul discorso erbe tintorie sono ancora piuttosto ignorante, per cui preferisco rimandarvi ad altre fonti più competenti.

IMPACCO A BASE DI OLI
Solitamente l’impacco pre-sciampo che faccio più spesso (almeno 1 volta a settimana o ogni dieci giorni) perché è piuttosto pratico e facile, è quello a base di oli:  consiste nel combinare 2 o più oli in quantità variabili da applicare sulla lunghezza dei capelli (mai sulla cute) leggermente inumiditi con acqua. Passo poi la spazzola e lascio in posa per un tempo che può variare da minimo mezz’ora sino ad una notte intera, per un’azione ancora più ristrutturante. Passato il tempo di posa, si passa poi ad un normale sciampo (due passate solitamente) e al balsamo solo sulle punte.
Elenco qui di seguito gli oli che ho finora usato:

OLIO DI JOJOBA. E’ un ottimo olio per capelli (molti sciampo e balsami lo contengono non a caso).  Non lo uso solo per impacchi: essendo un olio piuttosto leggero ne utilizzo anche pochissime gocce sulle punte dopo il lavaggio sui capelli bagnati e tamponati con un asciugamano, passo poi un po’ di phon per farlo ben penetrare, prima di passare all’asciugatura vera e propria. Ha un odore delicato e un po’ indefinito. E’ mediamente costoso. Uno molto buono è quello dell’Apeiron. L’olio di jojoba è indicato anche per lo strucco* e come riequilibrante della produzione di sebo, perché non è vero che se si ha una pelle mista non vanno usati oli, anzi. (se ne possono applicare 3-4 gocce la sera su pelle pulita e umida prima di andare a dormire).

OLIO DI COCCO. E’ uno dei miei preferiti perché ha un odore paradisiaco e serve anche per stemperare l’odore più forte di altri tipi di oli . D’inverno è più solido e quindi va sciolto tra le mani, d’estate si presenta in forma liquida. E’ reperibile principalmente online o in bioprofumerie.  I migliori che ho usato finora sono Akamuti e Kadhi. Una piccolissima quantità la uso come l’olio di jojoba solo sulle punte prima di asciugare i capelli (credo che questo procedimento, in gergo si chiami leave-in) perché mi piace molto l’odore. Anche l’olio di cocco è un ottimo olio per struccarsi*.

OLIO DI MANDORLE DOLCI. E’ un jolly che uso moltissimo come base per gli impacchi pre-sciampo anche perché è di facile reperibilità e non ha un costo eccessivo, quindi posso abbondare un po’ nella quantità rispetto ad altri tipi di oli. Uno ottimo e a un buon prezzo è quello dei Provenzali (esiste anche profumato alla Magnolia e al thé verde), facilmente reperibile. E’ un ottimo elasticizzante anche per la pelle, usato soprattutto in gravidanza. Sulla pelle del viso, invece, usato puro può essere comedogeno; ben diverso se è nella composizione di creme, a seconda della percentuale presente.

OLIO DI RICINO. E’ un vero toccasana per i capelli, ma ha un grande difetto: il cattivo odore. Per questo preferisco sempre mescolarlo o all’olio di cocco o a quello di mandorle dolci. E’ ottimo anche per la cura delle ciglia (magari applicato con lo scovolino pulito di un vecchio mascara) perché le rinforza e infoltisce (da fare attenzione che non coli sul contorno occhi), oppure passato con costanza sulle unghie perfettamente pulite e senza smalto le ristruttura.

OLIO DI ARGAN. E’ molto costoso, finora non l’ho mai usato sui capelli, ma credo che sia comunque validissimo per chi può acquistarlo. E’ un ottimo antiage per la pelle.

BURRO dI KARITé.  Non è un olio, ma lo inserisco fra i prodotti che possono essere mescolati agli oli. E’ rinomato per le sue proprietà per i capelli. Assomiglia come consistenza all’olio di cocco, ma se un impacco di solo olio di cocco va  poi  via facilmente, con il burro di karité, invece, usato da solo non mi sono trovata per niente bene perché i capelli sono rimasti unti nonostante il doppio lavaggio con lo sciampo. Forse è più indicato in quantità più piccole magari mescolato ad altri oli, devo ancora sperimentarlo in questa formula. La Lovea ne fa un tipo con aggiunta di solo tocoferolo (vitamina E) che, pur non essendo certificato, mi sembra un buon compromesso tra qualità e prezzo, oltre che di facile reperibilità. E’ anche un ottimo idratante per la pelle e per le scottature e le screpolature.

Alcune cose da sapere sugli oli:
- Devono essere rigorosamente puri (controllate nell’inci che sia 100% olio) e spremuti a freddo (per conservarne tutte le proprietà)
-Non bisogna necessariamente disporre di tutti i tipi di oli, sono prodotti comunque a scadenza (guardate sempre il PAO) che poi tendono a irrancidire, ne bastano due.
-Sono prodotti che durano parecchio: una confezione di olio di mandorle dolci, con un utilizzo settimanale, può durare anche un anno.
-Non bisogna eccedere nelle quantità (i capelli non devono sembrare pronti per essere fritti eh eh): per le lunghezze di una chioma di capelli lunghi, una quantità giusta di impacco è  quella che sta in una mano.
-Proporzioni: io di solito uso la combinazione di 2 oli (1/2 per ciascun tipo oppure abbondando con quello più profumato) o al massimo 3 (1/3 per ciascun tipo), solitamente di base uso l’olio di mandorle dolci che è più economico per cui posso usarlo in proporzione maggiore rispetto agli altri.

Alcuni esempi di possibili combinazioni:

-       olio di mandorle dolci+ olio di ricino+ olio di jojoba
-       olio di cocco+ olio di jojoba
-       olio di mandorle dolci+ olio di cocco

Gli oli possono essere usati per lo *struccaggio (da usare olio di cocco o jojoba, che sono più leggeri) che faccio in due modi:
- metto su un dischetto di cotone un po’ d’olio e strucco viso e occhi, passo poi un sapone viso o un detergente viso a risciacquo.
oppure
- strucco solo gli occhi con il dischetto (è sempre bene inumidire prima un po’ le ciglia con le dita), mentre sul resto del viso leggermente inumidito tutto quanto, massaggio 3-4 gocce d’olio e poi lo emulsiono al sapone/detergente a risciacquo.

Gli oli sulla pelle, invece, vanno preferibilmente su pelle umida, in piccole dosi e massaggiati per bene.

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