Cose che sto imparando #11: Macchie della pelle, quali sono e come curarle.

E' da molto tempo che avrei voluto scrivere questo articolo ma ero incerta se farlo perché l'argomento è davvero complesso e delicato. Stavolta, a maggior ragione rispetto alle altre in cui ho parlato di problematiche di salute della pelle, devo premettere che io non sono un medico e che quindi quello che state per leggere è semplicemente ciò che ho appreso io attraverso la mia esperienza. Pertanto non posso io a farvi una diagnosi o a consigliarvi un prodotto miracoloso (anche perché non esiste). Spero anzi che questo articolo possa ispirare chi mi leggerà a cercare di approfondire certe questioni e a non cadere nei facili tranelli di un certo marketing.
Parliamo quindi di MACCHIE.



Una "macchia"  è uno stato alterato della produzione di melanina in quell'area o punto della pelle del viso (ma possono comparire anche sul corpo). La melanina è quella sostanza che il nostro corpo produce e che "scurisce" la nostra pelle per proteggerla dal sole. Per questo c'è una correlazione fra macchie ed esposizione solare, cioè quest'ultima certamente le favorisce. Non voglio però qui affrontare la questione del sole e del come proteggersi, non adesso, anche se è fondamentale e strettamente correlata al "come prevenirle". Voglio invece chiarire subito una cosa apparentemente banale:  dire "macchie" vuol dire tutto e niente.

C'è MACCHIA E MACCHIA.
Negli ultimi anni,  infatti, sono usciti  nel settore della cosmesi interamente naturale molti prodotti "schiarenti" o comunque indicati per le macchie. Io sorrido sempre nel leggere il marketing che c'è dietro perché, in realtà, c'è macchia e macchia.
Per prima cosa, bisogna sapere che quando si parla di macchie non c'è da scherzare e che, come tutte le manifestazioni della pelle (che vi ricordo è un organo al pari di altri e non solamente l'involucro del nostro corpo o un fatto meramente estetico), possono anche essere sintomo di qualcosa di pericoloso per la salute (visto che a rischio melanomi lo siamo tutti).  Evitate l'autodiagnosi: se avete delle "macchie" è sempre meglio andare da un dermatologo per verificare di che natura siano.
Detto questo, cercherò, di farvi un riassunto dei  DIVERSI TIPI DI MACCHIE esistenti:

LENTIGGINI o EFELIDI
Sono macchioline tondeggianti e circoscritte. In base alla genetica e al fototipo lcune persone, soprattutto quelle "rosse" di capelli (ma non solo), presentano lentiggini tutto l'anno su viso e corpo fin da bambine o ne hanno di quelle che spesso compaiono con l'abbronzatura sul naso e gli zigomi: avete presente? Non sono preoccupanti, tranne per il fatto che rappresentano un tipo di pelle delicata, più soggetta ad eritemi (che spesso lasciano lasciti di "macchie" più pericolose), quindi  un tipo di pelle da preservare con cura e da esporre al sole con particolari cautele.

Come si curano?
Le efelidi/lentiggini non si curano, bisogna godersele e basta come un vezzo, scegliendo però una protezione solare elevata visto il proprio fototipo.

LENTIGO SOLARI e LENTIGO SENILI
Compaiono verso i 40 anni, ma talvolta anche prima, e sono macchie ben definite,  di dimensione tondeggiante (ma ben più grandi di una efelide). Sono un po' il "conto" che la pelle ci presenta per comportamenti sbagliati che abbiamo avuto in passato nell'esporci al sole: spesso sono innocue, ma meglio comunque farle controllare da un medico. Oltre alle lentigo solari ( o speso come come loro diretta evoluzione) ci sono le lentigo senili che invece derivano da una rallentata attività cellulare: compaiono sempre su una pelle più sensibile all'attacco degli agenti esterni ma cambia l'età nella quale compaiono, diventando più diffuse e frequenti con la menopausa, spesso sono legate ad una predisposizione genetica (guardate i vostri genitori e i vostri nonni se le hanno). Compaiono principalmente sul volto e sulle mani, ma anche in altre parti del corpo.

Come si curano? 
Solitamente, essendo circoscritte, possono essere eliminate con dei trattamenti dal dermatologo/medico estetico, tramite laser o altre pratiche medicali.

CHERATOSI ATTINICHE e SEBORROICHE
Sono simili alle lentigo senili, ma hanno caratteristiche proprie e sono di due tipi. Ci sono le cheratosi attiniche che si presentano come delle piccole chiazze di pelle secca, solitamente opaca, un po' ruvida e desquamanti (hanno un colore non omogeneo); ci sono poi le cheratosi seborroiche che tendono ad essere lucide e seborroiche, per l'appunto.
Tanto per darvi un'idea, sono le tipiche macchie in rilievo che si vedono sulle persone anziane, sugli uomini calvi, sul dorso delle mani (avete presente la faccia del compianto Camilleri?).

Come si curano?
Siccome possono degenerare in melanomi, è sempre meglio farle periodicamente controllare da un medico, soprattutto con l'avanzare dell'età. Sarà poi il medico a valutare se magari è possibile utilizzare laser o trattamenti chimici se si vogliono togliere per una questione estetica.

MACCHIE POST- BRUFOLO
Le meno complicate da diagnosticare (e anche da curare) sono le macchie post-brufolo, cioè quelle che compaiono dopo una infiammazione localizzata. Una volta che l'infiammazione si è seccata e la crosticina è caduta, compare una macchia rossastra che con il tempo tende a scurirsi soprattutto se non la proteggiamo dal sole.  La causa di questo tipo di macchie è facilmente rintracciabile nell'infiammazione che c'è stata in quel punto della pelle.
Avete presente la tipica macchia post brufolo da ciclo?
In questo caso, il primo consiglio che mi sento di dare è di evitare in ogni modo di "toccare" brufoli e crosticine, ma di lasciar fare il loro decorso naturale, perché il rischio, in primis, è di creare con le unghie delle proliferazioni batteriche, se non addirittura delle piccole ferite (e quelle sì creano "macchie" difficili da mandare via). Ovviamente, sembrerà banale, ma anche una puntura di insetto se la grattate con le unghie (a loro volta ricettacolo di batteri) lascia poi una ferita, quindi una crosticina, quindi una più probabile "macchia" , idem se soffrite di follicolite.
La prima "regola" quindi è evitare di grattarsi per non lasciare segni sulla pelle.

Come si curano?
Bisogna sgombrare il campo da atteggiamenti compulsivi e false credenze anche in questo caso.
Ci vuole tempo e pazienza. Considerate che la pelle si "rinnova" a cicli di 28 giorni, quindi per quanto voi possiate "esfoliare" non è che un prodotto cosmetico o, peggio, pratiche brutali di sfregamento con ogni orpello possibile fungano da "cancellino" o da photoshop, anzi spesso rischiano solamente di minare l'equilibrio del film idrolipidico e quindi predisporvi a macchie ben più profonde e più difficili da far andare via. Certamente prodotti per le "macchie" a base di vitamina C o bava di lumaca, possono aiutare il processo di guarigione ma ci vuole tempo e pazienza (attenzione alle percentuali di questi ingredienti, soprattutto in estate potrebbero essere fotosensibili, cioè essere loro stessi causa di macchie con l'esposizione solare). Eviterei, invece, di  ricorrere all'uso di acidi che, per quanto in basse percentuali nei cosmetici in commercio (visto che ad alte possono usarle solamente i medici), possono rovinare la pelle, come mi è capitato di vedere sulla faccia di tanta gente in questi anni che è ricorsa ad un uso selvaggio di acido glicolico e similari, solamente sul sentito dire o sulla base della recensione di tal o tal altra blogger. Paradossalmente, infatti, più si assottiglia il film idrolipidico  e più la pelle perde le sue normali difese per proteggersi anche dal sole e sviluppare correttamente la melanina. La pelle vuole gentilezza.

Come ho già spiegato altrove in questa rubrica, soprattutto se non si tratta di un brufolo sporadico ma di una vera e propria "acne" molto diffusa su grandi aree del viso in modo cronico, bisogna prima curare l'infiammazione, cioè non è possibile curare in contemporanea la manifestazione infiammatoria e i lasciti della stessa (le macchie).
Ho messo la parola fra virgolette proprio perché, soprattutto se non siete più adolescenti, è probabile che i vostri "brufoli" siano il segnale di altri problemi del vostro organismo.
Esiste l'acne rosacea, l'acne data da squilibri ormonali, scompensi dell'intestino, manifestazioni allergiche (ad esempio acari etc.), difficoltà del corpo ad espellere le tossine, problemi di tiroide etc..

Quindi le macchie devono essere l'ultimo dei vostri problemi: bisogna prima andare all'origine dell'infiammazione. La diagnosi deve farla un medico e spesso non basta un dermatologo, ma servono pareri incrociati  di diversi specialisti (a seconda dei casi, di solito è bene rivolgersi anche ad altre figure professionali: allergologo, ginecologo, gastroenterologo, endocrinologo) e fare analisi più approfondite. Vi consiglio parallelamente di informarvi anche su cosa sia il microbiota intestinale e come curarlo, perché è da lì che spesso partono molti stati infiammatori del nostro organismo. Vi sconsiglio, invece, di cominciare con il fai da te, ad esempio andando ad eliminare classi di alimenti (latticini, glutine etc.) sulla base di dicerie su internet o su consigli trovati sulle riviste, senza prima un parere medico specialistico e soprattutto delle analisi del sangue, perché ogni individuo è unico e non esiste la ricetta o il regime alimentare che può andare bene per tutti. Ovviamente limitare al massimo i prodotti industriali e tenere alla larga lo stress aiuta: ecco questo sì che vale per tutti.

Spesso, dopo sfoghi così violenti sulla pelle, si può avere una vera e propria iperpigmentazione post infiammatoria.

IPERPIGMENTAZIONE POST INFIAMMATORIA 
L'iperpigmentazione post infiammatoria non è tipica solo di chi ha avuto sfoghi di acne, ma capita anche a chi ha la pelle molto sensibile e reattiva e quindi tendente, esposta alla luce (badate bene, ho detto luce e non sole, ma ne riparliamo più avanti), a sviluppare discromie. Laddove ci sono aree con una maggiore reattività  è più facile che si sviluppino tante macchioline per cui non è un vero e proprio melasma (cioè una chiazza scura e diffusa e "inspiegabile") e non sono neanche efelidi perché quelle sembrano più tanti puntini vezzosi in aree circoscritte: l'iperpigmentazione si presenta sotto forma di vere e proprie macchie scure molto vicine fra loro che rendono la pelle "ghepardata". Mentre per chi ha avuto acne, una volta andata via l'infiammazione e curata la post infiammazione, è possibile tornare ad uno stato di pelle di colore omogeneo, per chi soffre di continui fenomeni di reattività, la situazione si complica perché lo stato infiammatorio è costante e quindi anche la post infiammazione può diventarlo: così, può capitare che, su un tipo di pelle del genere, compaia anche il melasma. Purtroppo così come "impazzisce" la pelle, impazziscono anche i "melanociti".

Come si cura? 
Cercando di limitare al massimo l'infiammazione, evitando prodotti aggressivi, scrub, peeling, sfregamenti, etc. Per quanto riguarda l'esposizione solare, invece, bisogna avere una serie di accortezze che approfondirò in un ulteriore articolo.

MELASMA
Sempre più diffuso fra i 30 e i 40 anni, è un tipo di macchia non circoscritta come le precedenti che vi ho descritto, ma che si presenta come una specie di "chiazza" scura e frastagliata abbastanza ampia ed è tendenzialmente di tipo simmetrico (ad esempio, se compare su una guancia, compare anche sull'altra). Spesso compare anche su fronte, baffo o mento. Talvolta è la conseguenza di una iperpigmentazione post infiammatoria: macchie fitte ma separate possono poi unirsi in un'unica macchia/alone scuro. Se le cause del melasma sono spesso sconosciute, ci sono alcuni fattori che certamente lo favoriscono per cui è bene: fare attenzione al "bugiardino" di farmaci che si stanno assumendo via orale o anche sotto forma di pomate (ad esempio, gli antibiotici lo favoriscono), evitare di esporsi al sole se si sono applicati profumi o cosmetici con oli essenziali o ingredienti fotosensibili, evitare di esporsi al sole dopo la ceretta ( o si rischia il tipico baffo scuro). Spesso è un fenomeno che compare per questioni ormonali: ovaio policistico, uso della pillola, tende a scurirsi se ci si espone al sole nei giorni del ciclo mestruale. Le donne in gravidanza ne sono più soggette (in questo caso si parla di "CLOASMA" o "cloasma gravidico") . In generale, però, non si conoscono le reali origini di questo fenomeno che può comparire anche "inspiegabilmente" sul proprio viso, per cause sconosciute, ma spesso correlate a forti periodi di stress.

Come si cura?
Rispondere a questa domanda è molto difficile perché non esiste una vera e propria cura risolutiva ma diversi approcci a questa problematica che possono migliorare e, in alcuni casi, risolvere la questione quasi del tutto.  Tanti consigliano peeling chimici o laserterapia, mentre io, per mia esperienza personale, sono contraria a questi trattamenti e, negli anni, ho riscontrato miglioramenti con un approccio più dolce, ma di questo, vi parlerò più approfonditamente in un altro articolo.

Finora ho cercato di spiegare il più chiaramente possibile quanto ho imparato io sui differenti tipi di macchie scure, anche dopo essermi confrontata con dei medici (di queste conversazioni private non posso ovviamente darvi fonte scritta). Vi lascio giusto qualche link utile che ho trovato in rete, più che altro per mostrarvi delle immagini dei diversi tipi di macchie:

https://www.antoninodipietro.it/2001/09/non-ce-sole-senza-macchia/ (dal sito del dott. Antonino Di Pietro: è un link utile per alcune foto dimostrative, fermo restando che la diagnosi deve farvela un medico che vi guardi di persona e che, personalmente, non condivido l'uso di acidi come cura)

https://www.youtube.com/watch?v=D-_5Or5mmRE la spiegazione della dott.ssa Pucci Romano, presidente di Skineco, associazione di dermatologi a favore di prodotti ecodermacompatibili

https://www.youtube.com/watch?v=fOGRVryIHW4 puntata divulgativa dalla trasmissione Detto Fatto

Ora ditemi: anche solamente da questa breve panoramica, come è possibile credere ai prodotti miracolosi "per macchie" quando neanche sappiamo che tipo di macchie abbiamo?

Non fatevi ingannare da facili slogan che alimentano solamente aspettative spesso disattese oppure, peggio, l'utilizzo di prodotti non adatti e addirittura dannosi per la vostra problematica.

Credete davvero che una crema possa essere una specie di photoshop della pelle come magari vi mostra qualche ditta su internet o qualche paciugo casalingo mostrato da una youtuber?

Nel prossimo articolo vi racconterò la mia esperienza con le mie macchie della pelle e l'approccio che ho scelto io e con il quale, finora, ho trovato maggiori miglioramenti.



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