Cose che sto imparando #6: Atteggiamenti compulsivi e false credenze


Ho deciso di scrivere questo post per descrivere degli atteggiamenti che sto riscontrando ultimamente in rete nei diversi gruppi e forum che frequento.
Questo non per fare la critica o la morale a nessuno, ci mancherebbe, ma perché in alcuni di questi atteggiamenti ci sono passata anche io e so quanto possono essere deleteri per la salute e lo stato della propria pelle.  Per questo, mi piacerebbe mettere "la pulce nell'orecchio" a qualche ragazza o donna che passi di qui, affinché possa riconoscerli e magari prenderci le misure...

Ricordo, infatti, che questa non è una rubrica di consigli medici o estetici, ma solo una sorta di diario di considerazioni, esperienze e conoscenze personali del tutto "work in progress"  (quindi soggette anche ad evoluzione nel tempo) che apprendo sia studiando per conto mio, sia osservando la mia pelle. Colgo l'occasione per inaugurare una nuova immagine per questa "rubrica", spero vi piaccia.

SCRUBBARSI COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI
Tante e tante persone credono che esfoliare e scrubbare la pelle sia una specie di "cancellino" che faccia come il mouse quando si usa photoshop per correggere le foto. E allora giù a scrubbare visi con brufoli irritati, impurità sottopelle (che tanto a scrubbarle non vanno via se stanno sottopelle!), passando granuli e paciughi o spalmandosi argille e maschere varie fino a togliersi il film idrolipidico! Risultato: irritazioni, peggioramento della situazione, effetto rebound della lucidità etc. tali da dover poi compensare spesso con un uso indiscriminato e acritico di  kili di gel d'aloe che addirittura può creare ulteriore irritazione. :-) Sto ovviamente "ingigantendo" la questione anche per fare un po' di ironia, ma non è che stia descrivendo qualcosa che è poi molto lontano da ciò che leggo ogni giorno nei racconti di tante ragazze.
Ora, prima di avventurarsi in tali pratiche, bisognerebbe tenere presente un paio di cose fondamentali.
Per prima cosa, la pelle, per rigenerarsi, ha bisogno di 28 giorni, quindi non è che si possano accorciare più di tanto questi tempi naturali.
Per seconda cosa, una pelle aggredita, reagisce e si difende, non solo...ma una pelle con un film idrolipidico alterato, non può far altro che dare ulteriori problemi visto che non ha più le proprie naturali difese.
Quindi occorre andarci piano con gli scrub, non solo sul viso, ma anche sul corpo: se soffrite, ad esempio, di peli incarniti, ok uno scrub una volta a settimana, ma inutile insistere su ferite, follicolite etc. Infine, da ricordare: lo scrub non va mai fatto su pelle irritata e cute lesa!

CERCARE LA CREMA RISOLVITUTTO E' quella credenza per cui ci si affretta a comprare  una crema dopo aver visto una pubblicità su un giornale o anche un video di una youtuber, solo perché la ragazza in foto sembra avere la pelle perfetta o la tizia in video millanta che ha risolto tutti i suoi problemi con quel prodotto. A parte che non è detto che con voi lo stesso prodotto abbia la stessa efficacia del soggetto in questione, a parte che le foto sulle riviste sono ritoccate con photoshop....a parte tutto questo... un buono stato della pelle non è dato solamente dall'uso di una crema in sé! In primis, per avere la pelle in un buono stato occorre: avere un certo stile di vita sano e una corretta alimentazione (cioè non fumare, fare sport, limitare al massimo l'uso di prodotti industriali, fare una dieta varia a base soprattutto di frutta e verdura,  bere acqua a sufficienza); non avere allergie in corso (diagnosticabili solamente  tramite analisi specifiche, quindi, per favore, non iniziate a fare diete strane o a eliminare classi di cibi di vostra iniziativa o a sprecare soldi in inutile test sulle intolleranze alimentari: andate da un allergologo-immunologo che vi prescriverà gli esami del caso!); non avere problemi ormonali o intestinali (anche questi valutabili solamente da specialisti in materia).
Ammesso che possiamo dare per scontato che sia tutto a posto rispetto alle questioni di cui sopra,  bisogna tenere presente che un buono stato della pelle, in particolare del viso, è garantito non dall'uso di una crema in sé, ma da un'intera skincare giornaliera cioè l'uso mattina e sera di un prodotto per detergere la pelle, un tonico o idrolato, un prodotto per idratare. E' la combinazione e scelta corretta di questi tre prodotti combinati fra loro che fa la differenza fra una pelle curata bene e una curata male. Ovviamente a tutto ciò si deve aggiungere anche la scelta di un trucco senza siliconi (possibilmente naturale o minerale) adatto alla propria pelle e che ben si combini con la propria  skincare (ad esempio, se già si usa una buona crema idratante, forse mettere un fondotinta con una composizione ricca è eccessivo).

LA MODA DEGLI ACIDI  PER AVERE LA "PELLE DI PESCA" 
Come ad inizio estate inizia a imperversare la caccia al solare  (come del resto è moda oramai  spalmarsi solari a chili anche durante tutto l'anno, ma su questo ci sarebbe molto di cui parlare..), appena è autunno, comincia il leitmotiv dell'uso smodato di creme a base di acidi esfolianti.
Allora è vero (e per fortuna) che gli acidi contenuti nei cosmetici sono in piccole percentuali e che, invece, i peeling veramente a base di acidi possono farli solamente i medici dermatologi dopo attenta valutazione della situazione, ma vale il medesimo discorso che ho fatto per lo "scrubbarsi come se non ci fosse un domani": la pelle ha una memoria, non è che si può resettarla passandoci sopra kili di creme con acidi o addirittura combinando più prodotti con acidi diversi!
Il rischio, infatti, è ritrovarsi con un'irritazione tale che poi sì che bisognerà correre dal dermatologo (e anzi, in casi del genere, lo suggerisco caldamente!).
Bisogna tenere presente che i trattamenti a base di acidi, anche se in basse percentuali, non vanno bene per tutti i tipi di pelle e non per tutte le problematiche di pelle (ammesso che si sappia che tipo di problematica esatta si abbia e quale ne sia la causa..).
Pensare, ad esempio,  "ho le macchie" quindi se uso l'acido "xyz" mi ritroverò di nuovo la pelle di un bebè, è una pura illusione e rischia di diventare un atteggiamento molto pericoloso.
Quello che a me preoccupa e dispiace è che si creda che queste creme funzionino come il cancellino su una lavagna o il cursore di un mouse in un programma di fotoritocco, senza considerare la natura della pelle, che ha una memoria, che ha una genetica, che ha una storia personale.
Dire "macchie", ad esempio, vuol dire tutto e niente, c'è macchia e macchia: cause, origini, livello del danno a livello dell'epidermide o meno etc.....tutte queste cose vanno valutate per bene prima di avventurarsi nell'uso indiscriminato di un prodotto o di un kit solamente perché va di moda o per passaparola o perché si vede un articolo con la foto del prima e del dopo di una modella ritoccata con photoshop.
Purtroppo, anche in questo caso, le aziende cosmetiche (ma anche tante blogger e youtuber) fanno passare un messaggio fuorviante. Per carità esistono ragazze che hanno trovato benefici da questi kit a base di acidi, non voglio demonizzarli, ma l'importante è approcciarsi all'eventuale uso di questi prodotti, in primis, avendo consapevolezza del proprio tipo e stato di pelle e, in secondo luogo, senza cadere in false illusioni.

L'AUTODIAGNOSI Veniamo quindi al punto che accomuna gli atteggiamenti descritti sopra (e molti altri ancora) e cioè il fatto che, per scegliere una corretta skincare o valutare se un trattamento può fare al proprio caso o meno, bisognerebbe partire dal conoscere veramente lo stato della propria pelle. Tantissime ragazze, ad esempio, sono convinte di avere la pelle grassa e che sia necessario trattarla con prodotti sgrassanti. Ma siete sicure di avere la pelle grassa? Se non avete problemi ormonali o alimentari (che possono essere verificati solo da medici specialistici) e la vostra pelle vi sembra grassa, non avete mai pensato che forse state sbagliando la scelta dei prodotti?
Perché ci siamo cadute tutte - in passato, me compresa- visto il claim delle linee cosmetiche (pelli grassi, miste, secche etc), visto le mode del sapone allo zolfo e affini ....quando, invece, il rischio è il cosiddetto "effetto rebound", cioè una iperproduzione di sebo come forma di autodifesa della pelle, e l'innescarsi del  circolo vizioso per cui poi si applicano creme idratanti per risolvere la secchezza superficiale e ci si ritrova in poco tempo ad avere la pelle asfittica, cioè secca in superficie e  impura sotto, praticamente ingestibile.
Quello che ho imparato io a mie spese è che la pelle,  in qualunque stato si trovi, va curata con gentilezza. Se vedete reazioni strane, azzerate tutta la skincare e non iniziate ad entrare nella bulimia di provare di tutto di più, sperando in una crema miracolosa. Less is more: non usate più nulla per almeno dieci giorni. Se la situazione non cambia ed è cronica,  allora andate da un dermatologo per farvi vedere  la pelle e avere una diagnosi del suo stato. Se, invece, migliora, vuole dire che eravate solamente voi a massacrarla. ;-)


4 commenti

  1. Da portatrice di pelle "mista", o come preferisco dire più schiettamente con impurità, sono stata anch'io una di quelle che, magari non in maniera ossessiva, però ha sperato di poter "cancellare" le imperfezioni usando quello o quel prodotto. Non credo di essermi totalmente affrancata dal tipo di atteggiamenti che descrivi, anche perché sono davvero radicati... e non riesco a capire se siano solo per ragioni di mercato! La mia fortuna è che, superata l'adolescenza, sono approdata praticamente subito ad una cura naturale di pelle e capelli, per questo spero che per quanto imperfetta, la mia pelle abbia almeno dei "ricordi" piacevoli. Non sai quanto mi affascina il concetto che anche la pelle abbia una sua memoria, se poi pensiamo che pelle e cervello derivano dalla stessa porzione (il cosiddetto "foglietto embrionale")...!!! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Nora, grazie per la tua testimonianza. Bè la pelle è un organo (eh sì è un organo) straordinario...e non è solamente collegata al cervello, ma anche all'intestino, ad esempio, essendo un organo emuntore....e rispecchia lo stato interno del nostro organismo...non è solo un fatto estetico e cosmetico come siamo portate a pensare, è un fatto di salute:-)

      Elimina
  2. Bellissimo post e condivido in pieno tutti i punti elencati. Purtroppo è vero che c'è tanta disinformazione, ho avuto un'esperienza recentissima con una persona che addirittura consigliava in un negozio di cosmetici naturali a persone con problematiche di acne, di farsi lo scrub anche tre volte a settimana. Hai fatto davvero bene a parlarne ed è ora che la gente si dia una svegliata e la smetta di pretendere di trovare la risposta ad un problema serio di pelle sui gruppi e soprattutto, come hai detto tu, è importante imparare a conoscersi ed a capire quali sono i prodotti adatti alla nostra pelle. E' un percorso lungo e faticoso, ma ci si può riuscire con un pò di buona volontà. Un bacio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Sì spero che ciò che ho scritto possa essere utile...

      Elimina