Alla ricerca del fondotinta (ecobio) ideale #2


Grazie anche ai suggerimenti di Giulietta Colora (che ringrazio!), ho potuto provare il fondotinta compatto Boho Green Revolution  che quest’estate è stato il mio fondotinta e che si aggiunge alla mia sperimentazione oramai di molti anni alla ricerca del fondotinta (ecobio) ideale (anche se, fosse per me, meno fondotinta si usa e più la pelle respira e sta meglio...) e che assieme a quello sempre compatto Zao Makeup ho trovato molto valido.

Giudicate voi quanto dura e quanto l'ho consumato ;-)


Quello in confezione chiusa è il beige chiaro di Boho che ho acquistato per l'autunno, quello aperto in alto è il beige scuro di Boho (praticamente vedete solo l'argento rimasto del fondo della confezione, il prodotto è quella specie di contorno beige che a mala pena si vede e che sigh è quasi finito!), l'altra confezione è il fondo di Zao che avevo iniziato ad inizio estate e che riprenderò ad usare adesso nel passaggio dalla pelle ambrata al mio color pallido di sempre. Volete saperne di più?


Il fondo di Boho è una confezione molto piccola ma duratura (io lo applico con il Red Amplify di Neve Cosmetics). Non copre totalmente le macchie, ma è molto modulabile.  L’ho usato solo la sera o nelle giornate in cui non mi sono esposta al sole e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. La texture è quella di un fondo compatto ma non è per niente a “cerone” anzi dà un bell’effetto opaco e, al tempo stesso, non rimane cipriato quanto un fondo minerale che laddove la pelle è più secca tende invece a sottolineare le rughette.
Non è un fondotinta eccessivamente coprente,  ma  tranne le macchie per fortuna non ho avuto particolari sfoghi quest’estate e sul singolo brufoletto ho  pre-applicato un po’ del mio adorato cover stick di Hauschka.
Certamente questo fondotinta, a fine giornata ,un po’ di lucidità può farla, ma comunque dura tantissimo e quindi lo promuovo a pieni voti anche da questo punto di vista. 
L’ho applicato dopo aver steso il siero di Fantastika di cui ho già avuto modo di parlare più volte. Il colore che ho scelto, essendo un po’ abbronzata, è il beige dorato, anche se di base la mia pelle chiara con sottotono giallo, è un beige chiaro.
Nell’inci è presente una microquantità di olio essenziale di limone che potrebbe essere fotosensibile ma ho letto su internet che in realtà l’azienda ha specificato che la quantità è minima e posta  nella formulazione in modo da non creare particolari problemi; ovviamente non è un fondotinta con cui esporsi al sole, ma al sole è sempre meglio esporsi a pelle struccata. La reperibilità in Italia non è così diffusa (in Francia si trova soprattutto in alcune parafarmacie o farmacie), io l’ho acquistato da Vecchia Bottega un sito che mi piace molto perché ha alcune marche francesi non molto diffuse sul territorio italiano che io avevo trovato valide anche se molto costose, come Douces Angevines.
Per ora il fondotinta di Boho è diventato il mio fondotinta di fiducia e continuerò ad usarlo anche in autunno nella versione beige chiaro, o almeno finché c’è il bel tempo e il clima non si fa rigido.

Analogo al fondo Boho, c’è il fondotinta compatto di Zao Make-up che è veramente molto simile sia per texture che per effetto sulla pelle. Cercare differenze quindi nella resa di questi due fondotinta è veramente una questione di dettagli trascurabili.
La grande differenza, secondo me, è la reperibilità e la varietà di colori.
Zao oramai è una marca che viene venduta da Limoni, quindi di facile reperibilità e che ha quindi anche il vantaggio di poter essere provata tramite i tester.
Ha però meno tonalità:  se per esempio di Boho dal beige chiaro (02), se si è un po’ abbronzate, si può scegliere un tono più scuro (03) di Zao, invece, dal mio tono di base (733) non ho trovato un corrispettivo adatto alla mia pelle abbronzata che non viri troppo al giallo o troppo allo scuro, almeno nel mio caso. 

In generale sono quindi due fondotinta entrambi validi che io considererei omologhi.
Se proprio devo scegliere, almeno per la stagione estiva... mentre Zao mi sembra leggermente più “oleoso”, forse preferisco Boho come texture  perché mi sembra che si fonda meglio con la mia pelle  e che duri di più. Devo dire però che per non fare l'effetto fantasmino che faccio solitamente, per darsi un po' di colorito senza esagerare, il 733 di Zao è una buona via di mezzo tra lo 02 e lo 03 di Boho, infatti penso che adesso che tenderò a perdere l'abbronzatura riuserò Zao che dovevo finire.
Veniamo ai prezzi:
-  Zao € 30 circa per  la confezione di  legno con 7,5 di prodotto ma si può acquistare anche solo il refiller che costa circa €18
- Boho € 13, 50 su Vecchiabottega per 4, 5 gr di prodotto




1 commento

  1. io li ho entrambi, ma pur sembrandomi molto simili mi trovo molto meglio con lo Zao. Bo ho per qualche ragione non mi convince del tutto....spesso mi si lucida o si modifica durante la giornata, mentre Zao ha performance secondo me davvero ottime!

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