Cose che sto imparando #9: anzi, cosa ho imparato sulla pelle asfittica

E' da parecchio tempo che non parlo più  di "pelle asfittica", visto che, per fortuna, non è più una problematica che mi appartiene, anche se la mia pelle resta comunque un po' "lunatica" e quindi devo fare molta attenzione nel curarla.
Molte persone hanno scoperto questo blog proprio per questo tipo di problematica che, in realtà, non è una tipologia di pelle (ammesso che esistano tipologie di pelle...), ma lo stato transitorio di una pelle trattata male.
Parlo di "transitorio" perché si può risolvere, ma ci vuole molta pazienza e costanza e anche una certa dose di realismo nell'accettare con benevolenza che tutto quello che le abbiamo fatto passare non è cancellabile.

Essendo il percorso che ho raccontato qui una sorta di "diario" nel tempo, rileggendo i vecchi post, mi rendo conto che  le mie conoscenze sono talmente aumentate che le mie scelte di allora erano dei primi tentativi verso un processo di consapevolezza che oggi è certamente maggiore rispetto al passato. Non rinnego niente, ma, voglio aggiungere questo post per chi capita sul mio blog ipotizzando di avere una pelle asfittica, così che possa avere qualche strumento in più, anche per rileggere diversamente quanto scrissi allora, visto che, a certe scelte, sono arrivata per prove ed errori.

In parte avevo anche accennato alla questione a gennaio scorso (in questo post
https://esidaruc.blogspot.it/2017/01/aggiornamento-skincarela-mia-pelle.html), tuttavia, visto che mi vengono ancora poste le stesse domande, cercherò di fare un elenco delle questioni fondamentali che ho imparato io sulla mia pelle.
Non è un decalogo, ma una sorta di "sommario" riepilogativo di tematiche già affrontate, ripetute più e più volte qui sul blog e anche sui social e che penso che, dopo questo post, non sia più necessario continuare a ripetere, no? Non finirò mai, invece,di dire che questo è un percorso soggettivo e che se, da un lato, mi auguro che raccontarlo possa aiutarvi ad "accorciare" i tempi che ho impiegato io, magari evitandovi qualche errore, non può sostituirsi alla vostra personale esperienza sulla vostra pelle, perché bacchette magiche e ricette miracolose non le ha nessuno, tantomeno io:

STILE DI VITA E SALUTE Come dico sempre, ricordatevi che la pelle è un organo e che è un organo "emuntore" quindi rivela lo stato di salute di altri organi interni. Verificare quindi lo stato ormonale, intestinale, e di eventuali allergie è fondamentale, perché certamente se la pelle vi sta dando dei segnali il problema può non essere solamente quello che ci mettete sopra, ma anche come state trattando il vostro corpo "dentro".
Non fumare, evitare cibi industriali, prediligere un'alimentazione varia e composta da cibi freschi e di stagione, fare il più possibile vita all'aria aperta almeno nel tempo libero (soprattutto se passate ore e ore in ufficio davanti ad un pc) sono regole di "igiene" base per la salute della pelle e non solo. Inutile dire poi che occorre bere acqua almeno due litri al giorno e cercare, attraverso l'alimentazione, di dare all'organismo tutte quelle sostanze che certamente non basta prendere da una crema (penso agli antiossidanti o ai "lipidi buoni" come l'olio extra vergine d'oliva). Ovviamente poi se sorridessimo di più, se ci stressassimo di meno, se imparassimo a vivere più a nostra misura (per quanto l'essere umano abbia la capacità di adattarsi all'evoluzione e, purtroppo, siamo figli del nostro tempo), se coltivassimo contatti interpersonali di maggiore qualità etc...staremmo meglio e questo non vale solamente per far stare bene la pelle, vale un po' per tutto (alcuni la chiamano "visione olistica").

AZZERARE Quella che io chiamavo "dieta della pelle" (ne troverete traccia in diversi post), in realtà è il primo approccio quando si ha qualunque problematica cutanea: sospendere tutto quello che ci si mette sopra. Entrare, infatti, nella bulimia da acquisto e sperimentare sempre nuovi prodotti sperando di trovare la cura risolutiva può essere controproducente, perché la pelle iperstimolata non sa più come deve reagire e "impazzisce". Avete mai notato che quando magari avete la febbre e state giorni a letto senza truccarvi, avendo al massimo la forza di sciacquarvi il viso con acqua, la pelle sta meglio?! Della serie, "fatevi una domanda e datevi una risposta" ;-)
Il mio primo approccio fu applicare solamente "gel d'aloe"....in realtà non era quello il prodotto miracoloso, anzi, da altri punti di vista è anche uno dei più rischiosi, ma mi aveva permesso un miglioramento che oggi capisco quanto fosse legato non tanto al prodotto in sé, ma al fatto che, usandolo come unico prodotto per idratare la pelle, avevo praticamente azzerato la mia skincare all'essenziale.
Detto questo, negli anni, ho scoperto poi che il gel d'aloe è fortemente allergizzante per soggetti sensibili come me e che quindi non è la scelta migliore come prodotto idratante per la "dieta della pelle", meglio un siero lenitivo magari con acido ialuronico a basso peso molecolare (che ha un forte potere idratante).

USARE PRODOTTI BIOLOGICI 
Certamente eliminare tutti i trucchi siliconici, almeno quelli che si mettono tutti i giorni su grandi aree della faccia (cioè fondotinta, cipria, terra e blush) è il primo passo da compiere. Prediligere poi prodotti per il makeup e per la skincare interamente naturali è altrettanto opportuno, ma- ci tengo a precisare- non risolutivo. Una persona, infatti, può usare anche prodotti biologici, ma se sceglie quelli non adatti alla propria pelle, rischia comunque di fare danni e di non risolvere la situazione.

LESS IS MORE Una pelle iperstimolata ha bisogno di un po' di pace, quindi meglio usare pochi prodotti e con un inci molto semplice, questa è stata la mia esperienza. Fondamentalmente poi, chi ha una pelle in uno stato "asfittico", in realtà ha semplicemente un tipo di pelle sensibile e delicato che purtroppo è stato trattato male. Quindi gentilezza e semplicità sono fondamentali.

MAKE UP
 Per il principio di cui sopra, come sapete, io prediligo il fondotinta minerale,  non per altro, ma perché, essendo composto solamente da polveri e pigmenti, quindi avendo un INCI ridottissimo, permette  di non creare troppi strati di prodotti diversi sulla pelle, sovrapponendo gli ingredienti della crema viso a quelli del prodotto per la base trucco.

AVERE PAZIENZA 
Una pelle che è "impazzita" e che è stata trattata nel modo errato per molto tempo, non potrà rasserenarsi in breve tempo. Io ci ho impiegato anni e i primi miglioramenti non li ho visti prima dei sei mesi. Se i primi giorni la pelle tira è normale, deve riassestarsi. Se avete la sensazione che il latte detergente vi "sporchi" la pelle, forse non lo state usando nel modo corretto o forse dovete semplicemente abituarvi ad un altro approccio, visto che quello che avete avuto finora non vi ha giovato poi molto. Verificate i miglioramenti o peggioramenti non nell'immediato delle prime impressioni, datevi almeno quindici giorni di tempo. Consiglio di scegliere pochi prodotti e di "dimenticarvene" (a meno che notiate strane reazioni): mangiate, uscite con le amiche, lavorate, fate l'amore, ma non state a pensare alla pelle. Se posso dare un consiglio: dimenticatevi lo specchio!

UN PROBLEMA ALLA VOLTA Il problema di chi ha la pelle in uno stato asfittico è la fretta di voler risolvere tutto subito e, infatti, la persona-tipo solitamente vuole eliminare i punti neri però poi usa prodotti o compie azioni (vedi scrub, supporti elettronici di pulizia o anche "pulizie del viso" con spremitura fai da te e atteggiamenti compulsivi che creano magari anche microferite etc.) che la portano ad avere pellicine e secchezza superficiale,  allora, per compensare, comincia ad usare prodotti troppo nutrienti e entra in un terribile circolo vizioso!
Il problema spesso è a monte. Spesso chi ha la pelle asfittica è perché si è trovata, in un periodo, ad avere "brufoletti", soprattutto se sottopelle, e a credere così erroneamente di "soffrire" di pelle grassa o mista. Non è così. A parte che c'è "brufolo e brufolo" e quindi magari bollicine da sudore, rosacea, dermatite e che sotto quella convenzionale categoria chiamata "acne" in realtà ci sono mille diagnosi possibili che alle volte con l'acne non c'entrano niente.
Se la pelle ha strane reazioni e presenta "brufoletti" è perché semplicemente vi sta dando il segnale di uno squilibrio che può essere intestinale, da stress, da ormoni o anche solamente causato da un cambio stagionale e climatico, o dall'utilizzare acqua del rubinetto di un certo tipo...le cause potrebbero essere tante, anzi più avete la pelle sensibile e più probabilmente la pelle reagirà con brufoletti per darvi un segnale di disagio, ma resta, in realtà,  una pelle in uno stato di disagio. Iniziare ad aggredirla con scrub, maschere o prodotti dermopurificanti è il modo migliore per farvela ancora più nemica (almeno su di me è stato così: io avevo, in realtà, semplicemente una pelle sensibile). La lucidità spesso causata da un effetto rebound: cioè più sgrassate, più la pelle si difende producendo più sebo. Inutile poi combattere i punti neri  se prima non si ristabilisce un equilibrio idrolipidico, idem per le pellicine e le zone disidratate in superficie. Quindi la prima cosa da fare è ristabilire un equilibrio con molta dolcezza.

PAROLA D'ORDINE: DETERSIONE
I punti neri chiunque li ha, è raro trovare chi non ne abbia! Genetica a parte, oggi c'è anche lo smog, lo stile di vita etc...ma si può cercare di limitarli o rendere la pelle talmente morbida e ben idratata che i pochi saranno più piccoli e usciranno da soli senza restare sottopelle.
L'ideale, secondo me, sarebbe non truccarsi per niente, ma visto che lo facciamo, allora occorre che la pelle resti pulita almeno le altre dodici ore della giornata e che evitiamo di aggredirla perché a "scartavetrarla" al massimo può sembrarci più liscia in superficie, ma di certo le impurità restano e anzi poi non fuoriescono.
Inutile cercare una crema che faccia al caso nostro, se prima non partiamo da una buona detersione che deve avvenire mattina e sera e nel modo più delicato e dermoaffine possibile.
Personalmente, a prescindere dal "tipo" di pelle, consiglierei l'uso del latte detergente a risciacquo con una spugna di mare: per esperienza, credo che sia la combo migliore, soprattutto su una pelle delicata. E' vero che molte persone sentono che un prodotto del genere non sia abbastanza pulente, ma in realtà è più un pregiudizio che altro: non dubito che magari soggettivamente altri tipi di prodotto siano più piacevoli all'uso, ma spesso contengono tensioattivi (anche se di origine vegetale) e combinati con l'acqua del rubinetto (sovente calcarea) costringono poi ad utilizzare ulteriori prodotti per ripristinare il giusto ph della pelle o creme particolarmente ricche e quindi si torna ad usare troppo su una pelle che necessita di "poco ma buono" o quantomeno adatto a lei.
Ripeto: stop ai circoli viziosi!

SECONDA PAROLA D'ORDINE: IDRATAZIONE
La pelle è composta da una quota acquosa e da una lipidica, cioè grassi e acqua: l'equilibrio idrolipidico è dato proprio da una giusto rapporto di percentuali fra questi elementi.
Tendenzialmente ho scoperto che la mia pelle aveva e ha bisogno di essere idratata perché tende a non trattenere acqua. C'è poi da dire che, da quando ho aperto questo blog ad oggi, io sono anche "invecchiata" e quindi la mia pelle oggi necessita di sostanze di cui un tempo non aveva bisogno.
Si impara poi con il tempo a conoscere la propria pelle e capire i prodotti e gli ingredienti che più fanno al caso nostro. Questo non può dirvelo nessuno, dovete impararlo da sole. Personalmente noto che tutto ciò che contiene acido ialuronico mi aiuta fortemente, ma oramai ho bisogno anche di antiossidanti e altre sostanze funzionali.

SKINCARE
In questa rubrica non ho quasi mai parlato di prodotti specifici per la skincare della pelle asfittica, a parte i post sulla mia routine con il Dr. Haushcka  che ho lasciato non perché sia  "La soluzione" alla pelle asfittica, ma perché rappresentò un approccio alla skincare che all'epoca mi fu utile per cambiare atteggiamento anche solamente mentale nei confronti dei prodotti da usare sulla pelle (ad esempio, per un certo periodo, non applicando nulla sulla pelle, la sera prima di coricarmi, che è una delle regole della filosofia del dr. Haushcka).
Oggi, vista anche la diffusione della cosmesi ecobio e l'evoluzione di un settore cosmetico che si è fortemente ingrandito, ci sono molti prodotti validi utili ad una pelle asfittica che prima erano più difficili da trovare.
Preferisco non darvi consigli specifici sia perché non sono un'estetista né una dermatologa (e anche se lo fossi non me la sento di dare "prescrizioni" di skincare a nessuno), sia -soprattutto- perché, per chi soffre di pelle asfittica,  il primo scoglio da superare è l'illusione di risolvere tutto e subito acquistando questo o quell'altro prodotto in commercio consigliato dalla farmacista, dall'amica o dalla blogger di turno.
Quello che posso dirvi è scegliete al massimo tre tipologie di prodotto: un latte detergente a risciacquo,  una spugna di mare, un idrolato/acqua termale (che sono ancora più semplici come composizione rispetto ad un tonico), un siero/emulsione leggera idratante (ma niente cose tipo "riequilibrante" o specifico "per pelle mista", deve essere semplicemente idratante). Stop.
Niente altro per almeno quindici giorni, anche un mese e oltre.

DERMATOLOGO
Allora affrontiamo una questione su cui, se volete, tornerò: non è detto che se vi siete "convertite al bio" (che anche solamente questo verbo mi fa orrore perché mi sa di religione e quindi di dogma un po' integralista) tutti i dermatologi siano diventati deficienti e una laurea in medicina con specializzazione in dermatologia (cioè circa dieci anni di studi) non servano a niente perché la categoria professionale è di  "venduti alle ditte cosmetiche di farmacia".
Ecco io sono stufa di sentire certi discorsi del genere!
Anche io ho avuto esperienze negative con alcuni dermatologici e, a maggior ragione, posso dire che, invece, servono. Quando? Quando avete una situazione di pelle cronica o strani fenomeni di irritazione, occorre rivolgersi ad uno specialista per avere una diagnosi.  Il dermatologo è valido, secondo me, quando oltre a prescrivervi dei prodotti, laddove necessario, delega a suoi colleghi l'approfondimento diagnostico di ciò che la pelle sta rivelando in quel momento. Il dermatologo è il primo specialista che può farvi una diagnosi ma non è l'unico, anzi, spesso lavora in sinergia con altre figure professionali.
In una situazione cronica di pelle alle volte servono anche creme farmaceutiche, quindi inutile chiedere "l'alternativa bio" alla pomata X che ha paraffina: a) perché così avete buttato doppiamente i soldi della visita...a quel punto cosa ci andate a fare dal dermatologo se non vi fidate e affidate?
b) alcune sostanze, per quanto le consideriate "schifezze", sono molto utili in alcuni casi, ad esempio la paraffina isola una ferita da contaminazioni batteriche e permette al principio attivo di penetrare meglio (ve la spiego in modo semplice, magari non perfettamente corretto, ma tanto per farvi capire). La chimica non è il demonio. Ovviamente alcune linee di prodotti farmaceutici per la skincare (penso ad esempio anche alla questione del nichel) possono trovare valide alternative anche nel settore della cosmesi biologica, ma bisogna fare comunque molta attenzione anche agli ingredienti naturali perché sappiate, che anche un idrolato alla rosa può dare una reazione allergica e che, per esempio, gli oli essenziali non vanno usati in gravidanza etc. Come al solito ci vuole il buon senso.


2 commenti

  1. Davvero ben fatto silvie, ci sono varii suggerimenti che mi sono appuntata😘

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    1. Grazie cara! Ma davvero non voglio insegnare nulla a nessuno ;-)

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