#9 CAPELLI RICCI_Le erbe di Janas



A novembre mi sono concessa un piccolo lusso e ho acquistato le minitaglie da 50 ml dei prodotti per capelli di "Le erbe di Janas", usciti da pochi mesi sul mercato.
Ero curiosa di provarli, anche perché, con il freddo, i miei capelli stavano davvero soffrendo (devo anche ricomprare un phon decente che non me li secchi troppo, visto che il mio si è rotto e ne sto utilizzando uno da viaggio di bassa qualità).
Quest'azienda, fino ad oggi, produceva principalmente erbe lavanti, argille e materie prime come burri e oli vegetali. Quest'anno, invece, ha lanciato sul mercato una linea cosmetica, chiamata "cosmesi fitoterapica de sardigna" che si compone di idrolati, prodotti per capelli, prodotti per il corpo e una serie di "elisir" di principi attivi da aggiungere ai trattamenti abituali.
Oltre all'assoluta qualità degli ingredienti contenuti in questi prodotti, anche la formulazione è di grande validità e frutto di una ricerca, tant'è che, ad esempio, la maschera capelli idratante fico d'india e zafferano ha vinto quest'anno il premio Sana Novità 2016.
(Per chi è allergico al nichel, ricordo che, dei prodotti di "Le erbe di Janas", tutta questa linea fitoterapica de sardigna è testata ai metalli pesanti, così come tutta la linea di erbe cosmetiche in polvere, mentre non sono testate le linee di oli e burri e di argille.)


In particolare, io ho scelto di acquistare  lo shampoo fico e lentisco per capelli secchi e crespi e la maschera ristrutturante crescione e amla, entrambi in minitaglie, cioè per un quantitativo di 50 ml l'una.

SHAMPOO FICO E LENTISCO: la confezione  è veramente piccina, però è uno shampoo davvero molto concentrato e quindi mi è durata per diversi lavaggi (non li ho contati, ma sicuramente saranno stati 5-6), anche se io ho capelli molto lunghi.
Di questo shampoo mi è piaciuto tantissimo l'odore erboso che sa di montagna e che quindi si è sposato bene con il clima invernale e freddissimo del periodo di dicembre.
Crea una schiuma che in realtà sembra una crema molto morbida sui capelli, lascia i capelli puliti, lucenti, "corposi". Non è però un prodotto da usare se si ha fretta, voglio dire che la maggiore efficacia si nota se si ha modo di lasciarlo qualche minuto in posa prima di sciacquarlo via. Anche sulla confezione, infatti, c'è scritto di attendere 4-5 minuti affinché i principi attivi delle piante possano agire. Ottimo. La minitaglia costa 5€.

MASCHERA RISTRUTTURANTE CRESCIONE E AMLA: la confezione si presenta come un vasetto di una conserva di frutta con il gancio di metallo: è molto carina ma la trovo poco pratica perché, se si è in doccia, per prelevarne la quantità da utilizzare, si rischia di farci cadere l'acqua o sprecare il prezioso prodotto. Per questo, ho preferito prendere la quantità necessaria per un'applicazione (circa un cucchiaino e mezzo o un cucchiaino abbondante ) richiudendo e poi lasciando la confezione fuori dal box doccia.
Per una come me che si lava i capelli non separatamente dal lavaggio del corpo, la cosa migliore è, dopo aver fatto lo shampoo, finire la doccia e lasciare la maschera in posa sotto la pellicola trasparente, rimandando il risciacquo (magari nel lavandino) a dopo aver fatto tutta una serie di altre faccende domestiche. L'ideale, infatti, è lasciar agire questa maschera su capelli umidi il più possibile, almeno  20-30 minuti o anche più. Come, infatti, c'è scritto sulla confezione, lasciare in posa questo prodotto solamente 2-5 minuti significa praticamente gettarlo via.
Questa maschera va quindi intesa come un vero e proprio trattamento per i capelli a cui va dedicata una certa disponibilità di tempo. L'odore non è così sorprendente come è quello dello shampoo, ma il risultato è evidente già dalle prime applicazioni, anche se mi dispiace non averlo potuto verificare nel lungo periodo. La minitaglia costa 10,50€.
Per quanto sia un prodotto concentrato anche questo, 50ml sono davvero pochi per me, avendo capelli molto lunghi:  rischio di poter utilizzare  questa maschera  solamente sulle punte per riuscirne ad applicare una quantità sufficiente da poter essere efficace. Se non avessi centellinato il prodotto per arrivare a 4-5 applicazioni, 50 ml sarebbero stati sufficienti a 3 applicazioni al massimo sui miei capelli, praticamente meno della quantità di una monodose di trattamento speciale per capelli di altre marche....

Senza mettere in dubbio il fatto che questi siano comunque prodotti in cui il rapporto qualità-prezzo ha un senso, visto l'alto livello di ingredienti e formulazione,  economicamente però c'è da ammettere che non sono prodotti alla portata di tutti:  la maschera fico e lentisco in fullsize costa €39, mentre quella fico d'india e zafferano €45 .

Se per lo shampoo forse la "follia" di ricomprare ogni tanto la confezione da €5 per 50ml potrei farla e magari , in un impeto di lusso, potrei anche acquistare la fullsize da €18 per 200ml (come chi si concede un prodotto sintetico  di quelle marche costosissime da parrucchiere ), temo che la maschera non sarà mai alla mia portata e non solamente per una questione di costi, ma anche di utilità nel corretto utilizzo.
La valutazione, infatti, dell'acquisto o meno di un prodotto interamente naturale, secondo me, si basa su diversi criteri, per questo è difficile basarsi solamente su un "consiglio d'acquisto" o sul rapporto qualità-prezzo in sé di un prodotto, seppure giustificato.
La vita di  una maschera di Janas non è elevata a causa della "naturalità" degli ingredienti (non c'è PAO ma una data di scadenza a cui l'azienda chiede di attenersi, ovviamente conservando correttamente il prodotto) e, vista la necessità di usarla correttamente  come trattamento da tenere in posa, non avrei tempo di utilizzarla più di una volta a settimana, quindi, paradossalmente, la quantità da 200ml delle fullsize per me forse sarebbe anche troppa da consumare fintanto che non vada a male.
Se esistesse una versione da 100ml con un costo quindi più contenuto rispetto alle fullsize attuali, sarebbe un quantitativo più ragionevole per l'utilizzo che ne potrei fare io, sicuramente sarebbe per me un acquisto che avrebbe più senso rispetto al mio caso: cioè utilizzare una quantità sufficiente di prodotto  su capelli lunghi come i miei (che arrivano a oltre metà schiena) tale da non finire subito la confezione, la possibilità di testarli nel tempo ma applicandoli solamente una volta a settimana per farne un corretto ed efficace utilizzo, la disponibilità economica di non permettersi determinati acquisti se non come lusso in certi periodi o solamente per urgenti necessità.
Credo che approcciarsi ad una cosmesi ecobio sia anche questo.
Cerco di spiegare meglio il ragionamento: se non ho una disponibilità economica tale da potermi permettere  un'intera gamma di prodotti di altissima qualità per corpo-viso-capelli, e quindi devo scegliere anche in base alla mia disponibilità economica, allora conviene che io preferisca investire in un prodotto più costoso solamente laddove c'è una particolare necessità "curativa". Per esempio, se con prodotti ecobio di media qualità riesco a tenere comunque i capelli in buono stato, certi prodotti più costosi - ammesso che io possa permettermeli- forse li proverò solamente se sto vivendo un particolare periodo in cui necessito di un trattamento d'urto "curativo".
Inoltre, c'è da tenere presente anche che se chi fa la "follia" di acquistare un rossetto di cosmesi tradizionale di lusso può poi lasciarlo nel cassetto per anni, chi, invece, acquista un rossetto interamente naturale di pari prezzo, sa che deve utilizzarlo entro un certo periodo di tempo, quindi dovrebbe valutare anche se ha davvero bisogno di quel prodotto, se e quante volte lo andrà effettivamente ad utilizzare, come potrà conservarlo senza farlo andare a male etc.
In questo senso mi piace che sulle istruzioni della maschera di "Le erbe di Janas" ci sia quell'indicazione sul fatto che se si tiene in posa 2-5 minuti è come se si gettasse via il prodotto (quindi tanto vale non acquistarlo, anche perché si resterebbe delusi): è un monito interessante, visto che chi acquista cosmesi interamente naturale dovrebbe farlo con un certo grado di consapevolezza.....
Del resto poi bisognerebbe anche tenere conto che, se un ingrediente sintetico si può ricreare in laboratorio, un ingrediente naturale ha tutto un ciclo di vita e quindi "sprecarlo" ha ben altro significato, visto che le risorse naturali non è detto che siano inesauribili.
Chi mi legge da tempo lo sa, non mi sono avvicinata alla cosmesi naturale per una questione ecologica o etica, ma solamente di "salute", tuttavia questa questione qui riguardante la parsimonia nei propri acquisti di cosmesi, sto cercando di tenerla ben presente a me stessa in questo periodo, un po' per necessità economica e un po' anche per scelta, per quanto possibile e per quanto anche io alle volte possa sbagliare o contraddirmi, come tutti noi che viviamo in una società consumistica, anche se seguiamo il settore "ecobio" che, alla fine, soggiace alle stesse regole di marketing di tutti gli altri -se non addirittura di più- essendo nato principalmente dal passaparola mediatico,  dalle recensioni delle blogger e, il più delle volte, anche dall'invio di prodotti a chi può darne visibilità su un tot numero di followers....

Nessun commento