STYLING: vari prodotti e diversi utilizzi


Mi prendo sempre molto tempo per testare dei prodotti e, soprattutto in questa occasione, ho voluto fare diverse “prove”. Premetto: come in ogni caso, il punto è cosa ci si aspetta da un prodotto (tenendo presente che i miracoli non sono di questo mondo) e la base di partenza (tipo di pelle, capello etc.), per questo è sempre tutto molto soggettivo.

Ho fatto questa premessa a questo post  che potrà sembrare una banalità ma che, a maggior ragione per questo post, darà senso alle considerazioni che farò qui di seguito.
Partiamo da un presupposto: io ho i capelli fini, molto lunghi, ricci.
Di conseguenza in un prodotto per lo styling cerco qualcosa che renda più corposi e definiti i riccioli che altrimenti svolazzano e fanno la cosiddetta “lanetta” (o che io chiamo tale), ma che, al tempo stesso, non appesantisca la chioma a livello della cute altrimenti, avendo i capelli lunghi e che tendono a “pesare”,  rischio l’ “l’effetto cocker” che non mi piace.
Detto questo, non lavando i capelli tutti i giorni, ma due-tre volte a  settimana, mi piace che l’effetto styling si mantenga, più o meno, nei giorni successivi e superi  “la prova cuscino”, visto che di notte, anche se li lego in maniera molto blanda, tendono ad appiattirsi.
Finora, da quando ho abbandonato prodotti siliconici e quindi anche spume tradizionali, l’unico prodotto che mi soddisfa in tal senso (con i dovuti ritocchi di un gel, ad esempio d’aloe, nei giorni post lavaggio) è la spuma Frank Provost che non è ecobio ma ha un inci certamente migliore delle altre e mi dà il risultato ottimale per quanto riguarda il volume totale della chioma (secca solo un po’ sulle punte che cerco di nutrire in altro modo con impacchi o mettendo prima un prodotto protettivo). Siccome ha un “parfum” di troppo che alle volte non mi piace e che potrebbe anche essere allergizzante, per questo evito di applicarla a diretto contatto della cute. Per il resto il volume sia in termine di chioma, sia a livello di definizione, ma soprattutto di “corposità” dei ringoli riccioli è assicurato. Non è certamente pari a quello di una spuma tradizionale, ma anzi il fatto che il risultato sia più morbido e meno “artificiale” a me piace anche di più, o forse mi ci sono abituata al punto che riccioli troppo rigidi non mi piacciono più.
Purtroppo non ho ancora trovato un degno sostituto ecobio a questo prodotto.
Quest’inverno ho provato la spuma Effetto Reale dell’Erbolario (ne parlo qui), ma la boccio totalmente perché, al di là del fantastico odore di miele, la tenuta non è assolutamente quella che cerco né lontanamente paragonabile a quella della Frank Provost.
Veniamo quindi a tutti i prodotti usati da gennaio ad oggi.

Per ridefinire i ricci post lavaggio negli ultimi mesi ho usato gel d’aloe.
GEL D’ALOE BIOEARTH: Questo della Bioearth in foto è ottimo perché ha una buona consistenza, ne va usato poco e ogni tanto ci aggiungo qualche goccia di un olio perché, comunque sia, tende un pochino a seccare i miei capelli già secchi di loro. La consistenza è abbastanza densa rispetto a gel d’aloe più liquidi e sui capelli lo uso anche come “base acquosa” negli impacchi pre-shampoo a base di oli. Come potete vedere l’ho quasi finito.

CREMA CORPO ALL'OLIO DI MANDORLA di OMIA: complice un po’ di notizie in rete su questo metodo per lo styling chiamato “fitagem” (che in realtà non chiamavo così ma che facevo già da sola, avendolo scoperto empiricamente) fatto anche con prodotti come questa crema per il corpo, ho voluto provarla. L’odore mi piace tantissimo, permane sui capelli ed è stupendo. Però l’effetto styling va bene solo per le lunghezze (volume zero sulla cute) e dura il tempo di poche ore: se dormite una notte, la definizione è subito persa a meno che proviate a ritoccarla con la stessa crema. Non mi è dispiaciuto come prodotto (mi piace da usare anche sul corpo e poi amo i prodotti con più utilizzi), però non sono convinta di riacquistarla per questo utilizzo, anche se ha un prezzo basso ed è di facile reperibilità.

Come dicevo prima, per nutrire le punte prima dello styling trovo utile metterci qualcosa su capelli umidi, alle volte possono essere anche tre-quattro gocce di un semplice olio oppure un prodotto specifico senza risciacquo come questo:
JOHN MASTERS  ORGANICS CITRUS E NEROLI Questa minitaglia mi è arrivata in omaggio molto tempo fa in un ordine fatto sul sito Naturismo (ecco il link del prodotto in fullsize http://www.naturisimo.com/products.cfm?id=502&) . John Masters Organics è una marca abbastanza costosa e molto famosa in UK (al 70%-100% composta da ingredienti biologici certificati). L’odore di questo prodotto è per me di “crema al limone” di questo prodotto è ottimo e l’ho usato sulle lunghezze asciugandolo un pochino con un getto d’aria tiepida del phon, prima di passare allo styling con la spuma. Idrata certamente i capelli e ne basta una piccolissima quantità (ne devo ancora consumare metà confezione circa), però non mi ha entusiasmata al punto di voler acquistare la fullsize, forse anche per il prezzo.

Ed ora veniamo ai due prodotti che vedete in foto, che sicuramente vi incuriosiscono di più e che hanno incuriosito anche me….mi sono presa diversi mesi per testarli per bene anche con utilizzi differenti. Curiose? Ho tanto da dire al riguardo, per cui ho scritto un post specifico:

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