#4 CAPELLI RICCI: lo shampoo personalizzato di Biofficina Toscana




Come ho scritto più volte, questo blog è nato solo per gioco, un po’ per passione, un po’ per mettere a disposizione degli altri la mia esperienza e mai avrei immaginato di avere un seguito, anche se piccolo, del tutto generato spontaneamente dai miei contenuti e dal passaparola, visto che finora non ho avuto né tempo né voglia di “spingere” la mia audience.
I primi di giungo, con mia sorpresa, mi ha scritto Biofficina Toscana, un’azienda che mi è sempre piaciuta e di cui ho parlato spesso nei miei post (potete fare una ricerca tramite il box "cerca" inserendo la parola chiave).
Non avrei mai immaginato che una realtà come la loro che comunque, anche se artigianale e giovane (ha 5 anni di età), è molto diffusa e ha oramai un certo prestigio, potesse notare le mie recensioni e il mio piccolo blog, ma anzi, con mio stupore e grandissimo piacere, avesse addirittura deciso di omaggiarmi di alcuni prodotti per ringraziarmi della stima.
Superata la contentezza iniziale, confesso di aver avuto un certo scetticismo temendo di rimanere delusa da questa loro comunicazione e dal loro successivo comportamento: spesso alcune realtà del settore ecobio puntano molto sul marketing e quindi mi sarebbe dispiaciuto scoprire che “quelli” di Biofficina Toscana non fossero poi tanto diversi da tanti altri che si concentrano principalmente sui social e sulle blogger a discapito alle volte dell’attenzione alla qualità dei prodotti.
In questo, invece, Biofficina mi è sempre piaciuta perché non ha mai fatto un marketing martellante, il passaparola è stato solo principalmente sulla base della qualità dei prodotti e il numero di uscite delle sue nuove linee cosmetiche (come è il caso anche dell’uscita dei loro nuovi shampoo) è stato sempre parsimonioso e ponderato,  dimostrando che le scelte vengono fatte con cura senza voler lanciare tremila cose nuove sul mercato.
Prima di accettare l’invio dei prodotti, ho quindi specificato al loro responsabile, Nicola, le mie posizioni personali e condizioni: lui mi ha chiarito con squisita gentilezza che non ero tenuta a scrivere alcun post su questi omaggi, che erano solo un regalo di ringraziamento.
Dopo questo scambio email in cui ho avuto ulteriore conferma di ciò che pensavo di questa anzienda, non ho potuto far altro che accettare il loro regalo e anzi ho detto che mi avrebbe fatto piacere scrivere della mia esperienza con questi prodotti, ma che mi sarei presa tutto il tempo necessario per testarli  in tutta calma (era il periodo per loro di lancio delle nuove linee in cui tutte le blogger ne parlavano). Nicola mi ha detto che non c’era assolutamente alcun problema per loro e anzi che gli avrebbe fatto piacere un mio parere anche se avessi voluto scriverlo esclusivamente a loro via mail, visto che negli anni sono cresciuti grazie ai consigli dei loro consumatori. 
Sono stati gentilissimi, mi sono sentita veramente coccolata. Dico "sono" perché alle mie domande più tecniche su utilizzo e composizione,  mi ha risposto  direttamente  Claudia, una delle due fondatrici di Biofficina Toscana,  che è un po’ la “mente chimica” dei loro prodotti (se volete leggere la loro storia c’è un articolo sui loro esordi qui http://www.mondevert.it/blog/tag/claudia-lami).
Mi hanno dato la possibilità di scegliere fra le nuove linee di shampoo e idrolati e io mi sono fatta consigliare in base al mio tipo di capelli.

Nello specifico ho ricevuto:
- SHAMPOO CONCENTRATO RINFORZANTE
- SHAMPOO CONCENTRATO VOLUMIZZANTE
- IDROLATO DI LAVANDA
- IDROLATO DI SALVIA
- LO SPARGISHAMPOO

Non ho lanciato il post quando mi sono arrivati questi prodotti perché amo scrivere quello che solitamente amo leggere sugli altri blog (e cioè l'esperienza e i pareri), quindi post di questo genere che celebrano gli omaggi ricevuti tendenzialmente non mi interessano né da leggere né da scrivere. 
Mi interessava, invece, testare per bene questi prodotti prima di dedicare loro un post il più completo possibile. Mettetevi comode/i, il post è piuttosto lungo e di più pagine!
I PRODOTTI
Questi quattro tipi di shampoo sono tutti formulati in modo diverso (e infatti ogni confezione- trasparente- mostra un contenuto di colore differente l’una dall’altra). Non sto qui io a spiegarvi in modo grossolano di cosa siano composti visto che sul blog di Biofficina Toscana è spiegato tutto benissimo e in modo più completo e competente, quindi evito di fare il copia e incolla, potete approfondire autonomamente direttamente a questo link: http://www.biofficinatoscana.com/blog/il-mio-shampoo-biofficina-toscana-istruzioni-per-luso-e-principi-attivi/#more-922 .
Dei quattro nuovi shampoo, i due che ho scelto, il rinforzante e il volumizzante, sembravano i più indicati per i miei capelli secchi, fini e ricci.
In passato avevo provato lo shampoo delicato nella versione vecchia (l’unico shampoo che Biofficina produceva fino a pochi mesi fa) soprattutto perché si trovava nel set di minitaglie http://esidaruc.blogspot.it/2014/07/evviva-lestate-set-minitaglie.html e lo ricordo come un buon prodotto, delicato ma nulla di più.
Le confezioni di questi shampoo sono piuttosto piccole, 150 ml, ma il contenuto è, per l’appunto, “concentrato”. Loro consigliano di diluirlo con acqua nello spargi-shampoo abbinato, dove si può aggiungere anche dell’idrolato. Non è obbligatorio farlo, si può mettere anche solo acqua, quindi sfatiamo la polemica per cui nel lancio di questa nuova linea ci sia stato una sorta di “diabolico piano di marketng” per far acquistare tre prodotti per ottenere uno shampoo. Gli idrolati sono un “in più”, oltre che un prodotto a sé stante  che può essere anche acquistato da solo per essere usato, ad esempio, sulla pelle.
L’idrolato di salvia si combina bene con lo shampoo rinforzante perché aiuta a rinvigorire il bulbo nell'ottica di avere una chioma più voluminosa anche alla radice, inoltre aiuta anche a prevenire la caduta dei capelli.
L’idrolato di lavanda, invece, è stimolante della circolazione superficiale e stimolante oltre che calmante per le irritazioni ed è consigliato in abbinamento con lo shampoo delicato; io, invece, l'ho usato con lo shampoo volumizzante.

Per leggere proprietà e caratteristiche degli idrolati ecco il link ufficiale http://www.biofficinatoscana.com/blog/idrolati-di-biofficina-toscana-quali-novita.
Io non ho particolari problemi di cute (mi ci mancano quelli! hihi), quindi forse di mia iniziativa avrei scelto l’idrolato al cipresso (che è quello consigliato in abbinamento allo shampoo rinforzante e che ha un potere lucidante), ma quando mi hanno scritto era già fuori produzione (è andato a ruba!).
Come potete notare, Biofficina usa solo materie prime a km 0 e infatti in Toscana, pensateci bene…lavanda, salvia, cipresso sono tutte piante molto diffuse in questa regione.
Ricordo a chi ha problemi di allergia al nickel che tutti questi prodotti sono nichel tested, oltre che certificati ecobio (requisiti per me molto importanti). (Vi ricordo anche il post che ho scritto su tutte le marche e i prodotti nickel tested in commercio: http://esidaruc.blogspot.it/2015/04/prodotti-nickel-tested.html . E’ work in progress, quindi tenetelo d’occhio ogni tanto :-) )
Ora vi spiego come funziona lo shampoo personalizzato....

LA DILUIZIONE

Quello che più mi spaventava era lo spargi-shampoo (in foto qui sopra) perché io in passato ho utilizzato altri shampoo concentrati, ma facendo da sempre una “diluizione a modo mio” con cui mi sono sempre trovata bene.
Di solito, infatti, io lavo i capelli mentre faccio la doccia quindi per prima cosa li “inzuppo” per bene di acqua e poi applico una piccola quantità di prodotto sulla cute bagnatissima (anzi, a dire il vero, prima la mescolo un po’ sulle mani bagnate) emulsionando fino a creare una schiuma e pian, piano porto la mistura anche sulle lunghezze. Non ho mai usato contenitori in cui miscelare acqua e shampoo concentrato, non li trovo pratici.
Sullo spargishampoo di Biofficina Toscana avevo quindi molti dubbi anche perché è dotato di tacche e, facendo due conti, se la quantità di shampoo indicata da versarci è di 75ml quando la confezione del prodotto intera è di 150ml, significa praticamente metà confezione. La cosa mi spaventava troppo, mi sembrava uno spreco! Ho così cominciato a fare proporzioni ed equazioni possibili e ho chiesto ovviamente consigli a Claudia (gentilissima, preparata, disponibile) che mi ha incoraggiata a sperimentare, chiarendomi in particolare alcuni punti importanti che voglio condividere con voi:
<<Gli shampoo ecobio hanno spesso una base lavante delicata, ma di contro hanno la pecca di sciacquarsi poco dai capelli e di lasciarli quindi pesanti, opachi o come se non si fossero, appunto, risciacquati bene. Sono in questo senso un prodotto un po' delicato nella cosmesi ecobio. Hanno il lato positivo, come dicevo, di avere una base lavante delicata, ma di contro questa loro caratteristica gli impedisce di formare subito, al primo passaggio, la schiuma legandosi con il sebo. Spesso infatti si deve fare un secondo passaggio per ottenere una schiuma consistente. La schiuma, intendiamoci, non è un valore aggiunto di per sè, ma è un indicazione del fatto che lo shampoo ha creato le corrette micelle e si è quindi "emulsionato" bene. A quel punto non è neanche necessario fare una seconda "passata" perchè i capelli saranno puliti e lo shampoo si laverà via perfettamente. Per ottenere questo scopo è fondamentare la diluizione dello shampoo mescolandolo con acqua (o con acqua e idrolato) e non sul capello. >>. Ognuno deve trovare la propria diluizione in base al tipo di capello (Claudia mi ha spiegato, ad esempio, che se è più fine si può usare meno shampoo e più acqua: interessante!), e al tipo di shampoo.


LO SHAMPOO PERSONALIZZATO
Le tacche sono puramente indicative(nota bene, ci sono anche quelle indicate con “fl.oz” che a me hanno messo in crisi hihihi… ma non dovete guardare quelle che sono solo una misurazione per il mercato anglofono, quindi concentratevi sulle tacche con gli “ml”). Le quantità ideali di shampoo, idrolato e acqua sono già indicate con una scritta in verde chiaro. Riempiendo lo spargishampoo fino al tappo non si deve usare il prodotto in una volta sola, ma si può utilizzare anche per i lavaggi successivi. Io però non mi fiderei di lasciarlo più di 10-15 giorni al massimo in doccia, anche se il fatto che abbia il beccuccio davvero stretto, che si chiude in fondo con un tappino piccolo, è creato apposta per far passare meno aria possibile e quindi rendere il contenuto della confezione meno soggetta ad andare a male o ad avere contaminazioni batteriche.
Come mi ha spiegato Claudia, aggiungere l’idrolato non è obbligatorio ma può essere utile e mi ha fatto questo esempio: << se uso lo shampoo rinforzante, ma ho anche la forfora ci aggiungo una componente di idrolato di rosmarino, così mi sfrutto le proprietà del rosmarino sulla cute e tampono il fatto che non sto usando uno shampoo specifico antiforfora perchè la mia priorità in questo momento è rinforzare il fusto. Viceversa, se il mio problema è la forfora e voglio concentrarmi su quello, allora userò l'idrolato di rosmarino e lo shampooo purificante in sinergia>>.
Vengo quindi a parlarvi della mia esperienza con questi prodotti.....

LA MIA ESPERIENZA
 Zitta, zitta  mi sono messa lì a provare e riprovare questi prodotti durante quest’estate, facendo vari “esperimenti” in una stagione in cui tendenzialmente i capelli li lavo molto più spesso del solito (anche tutti i giorni) e tendono a rovinarsi di più per sole e mare (e, in più, a luglio ho fatto alcuni colpi di sole). 
<< Di cosa hanno bisogno i tuoi capelli adesso però lo puoi sapere solo tu :) Non esistono combinazioni perfette, ma combinazioni adatte a te in quel momento. Buttati, sperimenta e divertiti :) >> . Questo approccio suggeritomi da Claudia mi è piaciuto molto! Ecco dunque la mia esperienza in merito a questi prodotti.

SHAMPOO VOLUMIZZANTE+ IDROLATO DI LAVANDA

Questo idrolato di lavanda ha  un odore intenso, sa proprio di lavanda, dà la sensazione di un prodotto di grande qualità. Il primo esperimento è stato “ a occhio”: ho messo nello spargishampoo un po’ meno di 30ml di shampoo, poi l’idrolato stessa quantità e infine ho aggiunto acqua….diciamo il doppio rispetto alla quantità di idrolato+shampoo (però ho sempre precedentemente bagnato prima un po’ i capelli). Con questo quantitativo di diluizione ho fatto 2-3 lavaggi (con due passate l’uno). Capelli puliti e forti, risultato più che soddisfacente. 
L'idrolato, però, mi sembrava talmente buono e la boccetta talmente piccola (100ml) rispetto al prezioso contenuto che mi pareva uno spreco usarlo in diluizione non avendo io particolari problemi di cute!
In più l’abbinamento shampoo volumizzante+idrolato di lavanda non era strettamente indicato dall’azienda (però magari può essere una buona ipotesi per chi ha la cute sensibile) e quindi ho meditato di abbandonare questa combinazione. 
Io poi sono del parere che il segreto di una routine capillifera non sia uno shampoo in sé ma la combinazione di diversi prodotti che lavorino in sinergia fra loro. Sarei dovuta partire qualche giorno per il mare a luglio, così ho optato per sperimentare meglio questi prodotti ma prendendo una decisione: l’idrolato l’ho usato per il viso, lo shampoo l’ho diluito “a modo mio” senza lo spargishampoo (troppo ingombrante e poco pratico, dal mio punto di vista, da portare in viaggio) e ho abbinato al tutto il balsamo volumizzante sempre di Biofficina (così avrei utilizzato  una combinazione di shampoo e balsamo volumizzanti). Tanto per essere Biofficina Toscana style in toto, ho portato poi con me anche la lozione capelli ricci e quella capelli morbidi :-) Avevo da poco fatto i colpi di sole, al mare ho lavato i capelli praticamente quasi tutti i giorni e non si sono per niente sciupati con sole e mare!  La diluizione “ a modo mio” mi ha permesso di tornare a casa dopo sette giorni con ancora un po' di shampoo concentrato a disposizione. Per quanto riguarda la resa del volume, potete leggere nel post specifico gli esperimenti che ho fatto con le due lozioni. Sono convinta che il risultato sia stato influenzato dall’utilizzo di shampoo e balsamo della stessa linea: http://esidaruc.blogspot.it/2015/07/styling-utilizzi-delle-lozioni.html .
La componente olfattiva per me è molto importante, per quanto soggettiva: lo shampoo volumizzante ha un odore che mi ricorda quello della lozione ricci morbidi e mi piace moltissimo, per me sa di “bimbo”. L’idrolato alla lavanda. usato come tonico sul viso, è molto delicato e lenitivo, ottimo sulla pelle stressata dal sole. La confezione, essendo in plastica da 100ml, è facilmente trasportabile (anche in aereo) e ha un comodo spruzzino: mi è piaciuto anche perché, pur essendo un po’ astringente e blandamente purificante, l’effetto non è stato forte. L’odore è pungente, a me piace, ma non tutti tollerano il profumo intenso di lavanda. L’idrolato l’ho praticamente finito (ne è rimasto solo un pochino), dello shampoo ho ancora un po' meno di metà della confezione, ma, prima di terminare anche questo, volevo prima sperimentare l’altro tipo, quello rinforzante.

SHAMPOO RINFORZANTE+ IDROLATO DI SALVIA

Comincio con il descrivere l’idrolato, anche questo con odore pungente ma per me piacevole. Non avendo una pelle grassa (per cui è indicato come un tonico ideale) e, a differenza dell’idrolato di lavanda che ho usato sul viso, mi sono ripromessa di usare questo di salvia esclusivamente con lo shampoo. 
Biofficina Toscana consiglia di abbbinare allo shampoo rinforzante l’idrolato di cipresso, io però ci ho abbinato questo di salvia che ha proprietà toniche e anche anticaduta (e ora da settembre inizia il periodo critico per i capelli! Tempo di castagne si diceva una volta…).
Ho cominciato questa routine capillifera a fine agosto (dalla prova di luglio con l'altra combinazione ho fatto una paura usando altri prodotti).
Proverò comunque in seguito a combinarlo con lo shampoo volumizzante che mi è rimasto, come suggerisce l’azienda, visto che l'idrolato di salvia ha un'azione tonico stimolante per il cuoio capelluto e sicuramente aiuta a rinforzare il bulbo nell'ottica di avere una chioma più voluminosa anche alla radice.
Stavolta ho optato per fare  dosi più precise seguendo le tacche sullo spargishampoo. Ho voluto creare esattamente metà dose (quindi circa 70ml di shampoo): ho messo 35ml di shampoo + 25 di idrolato (fermandomi circa ai 60 ml tra shampoo e idrolato) e poi 65ml di acqua e quindi sono arrivata alla tacca dei 125ml. Con questa quantità ho fatto due lavaggi e me n’è rimasto un terzo (lo vedete nello spargishampoo...la confezione va sempre ben agitata prima dell'applicazione), ma al secondo lavaggio mi sono resa conto che metto troppo prodotto e viene così troppa schiuma: infatti, ho capito che, bagnando i capelli sotto la doccia e spruzzando meno prodotto si riesce comunque a lavarli bene anche solo con una passata e basta. Penso che continuerò questa combinazione per tutto il mese di settembre anche per rinvigorire i capelli, in previsione del periodo autunnale in cui solitamente tendono a cadere. Come odore preferisco decisamente quello dello shampoo volumizzante perché è più dolce e, per quanto riguarda gli idrolati, tra quello di salvia e quello di lavanda amo più il secondo, ma sto usando questa combinazione di shampoo rinforzante+ idrolato alla salvia come una vera e proprio trattamento curativo per i capelli più che per il mio naso :-)

CONCLUSIONI
Secondo me la qualità di questi prodotti è innegabile. Lasciano i capelli puliti e luminosi. 
Non è obbligatoria la combinazione “shampoo+idrolato”, forse è più indicata per chi ha particolari problemi di cute o magari una cute con caratteristiche diverse dalle lunghezze (in questo credo siano l’ideale!). Come mi ha spiegato Claudia facendomi un esempio: chi usa lo shampoo rinforzante con la priorità di rinforzare il fusto, ma ha un po’ di forfora può aggiungere l’idrolato di rosmarino, così sfrutta le proprietà del rosmarino sulla cute e tampona il fatto che non sta usando uno shampoo specifico antiforfora; viceversa, se ci si vuole concentrare sul problema della forfora, allora può usare l'idrolato di rosmarino e lo shampooo purificante in sinergia. 
Nel mio caso specifico, sono curiosa in futuro di provare l’idrolato di cipresso che forse è il più indicato nel mio caso; l’idrolato alla lavanda sinceramente preferisco usarlo sulla pelle del viso; mentre l’idrolato di salvia lo prenderò come curativo in periodi dell’anno come questi da usare in combinazione con lo shampoo rinforzante. 
Lo shampoo volumizzante mi è piaciuto molto, soprattutto per l’odore, in combinazione con gli altri prodotti della stessa linea. Ci si può davvero giocare con le combinazioni. 
All’inizio ero scettica, invece tutto sta a prenderci le misure e avere così la possibilità di creare un prodotto davvero personalizzato.
Forse i prezzi  di questi shampoo sono un po' alti (sicuramente per le tasche ma non per la qualità del prodotto): una confezione da 150ml (a seconda del tipo di shampoo i prezzi variano  tra i 7,20€ e gli 8,40€, mentre il vecchio shampoo delicato non concentrato mi pare fosse 10,90€ per 200ml), ma bisogna tenere presente che sono comunque prodotti concentrati.
Forse, per una questione di praticità e borsellino, preferirei avere l’opzione tra una confezione un po’ meno costosa da 100ml (comoda da portare anche in viaggio, anche in aereo) e una da 200ml un po’ più costosa oppure, mi piacerebbe che creassero delle minitaglie (come il loro storico set che adoro e di cui ho parlato anche nel blog) sia per avere un kit di prima sperimentazione delle diverse combinazioni fra idrolati e shampoo concentrati, sia per avere delle confezioni da portare con sé in viaggio, in palestra etc. E’ un’idea Biofficina Toscana, che ne dite? -;
Per quanto riguarda il discorso “diluizione” sicuramente devo ancora prenderci le misure, soprattutto per evitare di sprecare troppo prodotto, ma-in generale- ci vuole un po’ di tempo e pazienza per fare le diverse combinazioni quindi, secondo me, sono veri e propri trattamenti da fare per un periodo continuativo e non vanno intesi come un normale shampoo da tenere in doccia. 
Tendenzialmente, per ragioni di praticità, io continuo ad amare di più la “diluizione a modo mio” soprattutto quando non devo aggiungere l’idrolato ma solo acqua e questo anche per un’altra ragione puramente soggettiva: nel mio metodo, l’acqua sui capelli è comunque tiepida perché è quella che ho fatto scorrere sotto la doccia per inzupparli bene prima di procedere con lo shampoo, mentre invece il prodotto diluito nello spargishampoo risulta comunque freddo negli utilizzi successivi al primo.
Gli idrolati sono tutti di ottima qualità, le confezioni pratiche. L’odore è pungente, ma per me questo denota qualità, vuol dire che ho un idrolato “di” lavanda e non “alla” lavanda come capita alle volte acquistando alcuni idrolati di altre marche. Il prezzo  per  una confezione da 100ml oscilla tra i €5,80 e i € 7,30 (l’idrolato di cipresso è il più costoso).
Lo spargishampoo (che costa sui 2€), invece, è l’unico prodotto che non mi ha convinto perché lo trovo troppo ingombrante, il tappino è molto piccolo (è fatto apposta per garantire una chiusura efficace che faccia conservare il contenuto più giorni possibili) e trasparente, quindi l’ho sempre perso in giro per la doccia (argh!), e infine credo che la maggior parte delle persone abbia fatto metà dose, quindi tendenzialmente le tacche (che sono puramente indicative perché ognuno deve trovare la propria giusta diluizione), sarebbe più comodo se avessero anche l’indicazione per la metà dose, così da evitare il panico iniziale delle proporzioni.  Forse sarebbe carino creare direttamente uno spargishampoo più piccolo, cosa ne pensate? Magari che ha, oltre alle tacche con scritto “shampoo”, "idrolato", "acqua", direttamente un flacone a tre colori così si fa prima ad individuare la giusta dose? Sono solo idee in libertà che lancio ad un'azienda che mi ha definitivamente conquistata. :-D

3 commenti

  1. Wow, che post dettagliato! Complimenti! E' interessante leggere la tua esperienza. Io ho gli shampoo e lo spargishampoo da un po' e devo dire di non essere ancora riuscita a trovare la giusta proporzione shampoo/acqua. Fin ora, anche al secondo lavaggio, su di me tendono a formare una scarsissima schiuma e la cosa non mi soddisfa. Staremo a vedere :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Federica! Tendenzialmente gli shampoo ecobio fanno meno schiuma in generale. Forse tu li hai diluiti troppo? Bisogna un po' prenderci le misure, spero che la mia esperienza ti sia utile per trovare le tue :-)

      Elimina
  2. e niente, anche io sono stata conquistata come te da questi prodotti ^_^

    RispondiElimina